Il Comune non dovrà restituire la Tari

19 Novembre 2020

Un nuovo pronunciamento della commissione tributaria dà ragione all’amministrazione sulle somme incassate nel 2018

ROSETO. Dopo la sentenza del 6 maggio scorso avversa al Comune , secondo la quale l’ente non poteva esigere la somma di 54.816 euro per la Tari 2018 (la tassa sui rifiuti) che aveva notificato mediante un sollecito di pagamento e messa in mora alla proprietà dell’Eurcamping, la commissione tributaria di Teramo respinge il ricorso fatto da Pasquale Bosica del Lido Paranzella, simile a quello eseguito dall’Eurcamping, e dà ragione al Comune.
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, per ora preferisce non rilasciare dichiarazioni ma fa sapere che sulla stregua dell’ultima sentenza ne sono uscite altre 11 in favore del Comune sulla base delle stesse motivazioni e di conseguenza l’ente non dovrebbe restituire nulla ai cittadini rispetto ai maggiori costi presenti nella tariffe 2018 della Tari oltre a quello già restituito, ovvero 30mila euro. «Dalla sentenza del Tar Abruzzo numero 83 del 2019», si legge nella sentenza della commissione tributaria emanata il 9 novembre dal collegio presieduto da Elena Tomassini e composto dai giudici Luigi Di Marco e Luigi Santini, «si evince che le delibere di approvazione del piano economico Tari 2018 del Comune di Roseto non sono mai state annullate ma solo censurate in alcuni aspetti».
Secondo questa sentenza dunque i maggiori costi presenti nelle tariffe Tari 2018 sarebbero stati conguagliati correttamente dal Comune nel piano economico finanziario 2019, prevedendo una riduzione delle tariffe per lo stesso 2019 e un conguaglio, sia pur indiretto, dei maggiori importi del 2018. «Inoltre», continua la sentenza, «la società ricorrente sostiene di non essere tenuta al pagamento Tari per l’anno 2018, quanto meno per la parte variabile prevista nella tariffa, in ragione della circostanza che la medesima società non si sarebbe avvalsa del servizio comunale di raccolta dei rifiuti, avendo affidato tale servizio a una ditta privata specializzata, ma questo non è fondato».
Il 6 febbraio 2019 il Tar Abruzzo accolse parzialmente il ricorso presentato il 29 maggio 2018 da Bruno Pierandozzi, cooperativa balneatori di Roseto e Pineto, l’associazione commercianti Assorose e l’associazione albergatori Roseto Ara, per l’annullamento delle delibere numero 7 e numero 8 del 6 marzo 2018 in riferimento alla Tari. Il 13 maggio 2019 poi la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione aveva depositato una mozione affinché l’amministrazione Di Girolamo applicasse correttamente la sentenza del Tar Abruzzo ricalcolasse le tariffe e restituisse a famiglie e attività produttive la maggiore somma addebitata sugli avvisi Tari 2018 e anche su quelli del 2019, nell’ordine di circa 800mila euro. La maggioranza in quell’occasione bocciò la mozione, sostenendo di aver rispettato la sentenza.
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