Il Comune paga i danni della neve

27 Luglio 2014

Sentenza pilota: l’ente deve risarcire il proprietario di un’auto distrutta dalla caduta di un ramo

TERAMO. I danni causati dalla neve li paga il Comune. La sentenza del giudice di pace sul caso proposto da Mauro D'Ignazio, che nella nevicata di due anni e mezzo fa ritrovò la sua auto schiacciata da un grosso ramo, è destinata a «fare giurisprudenza». Sì perché il magistrato onorario Valentina Leccesi nel pronunciamento ha riconosciuto la responsabilità oggettiva dell'amministrazione e l'ha condannata al risarcimento del danno subìto dal cittadino. La cifra non è iperbolica per un ente pubblico sebbene alle prese con le ristrettezze economiche della crisi.

I circa 2.500 è euro che il l'amministrazione dovrà sborsare per il danneggiamento dell'auto, a cui vanno aggiunte spese legali pari a quasi la metà dell'importo del risarcimento, rappresentano un precedente nelle cause civili tra privati e Comuni. I fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 febbraio del 2012, quando iniziò la pesante nevicata che si protrasse per i giorni a seguire creando disagi. La mattina dopo D'Ignazio, che come al solito aveva lasciato l'auto sotto casa in via Celli a Villa Mosca, la ritrovò schiacciata da un grosso ramo caduto da un albero sotto il peso della prima neve.

Il cittadino fece una stima dei danni, tramite un'autocarrozzeria di sua fiducia, e poi presentò il conto al Comune convinto di poter recuperare la somma. Anche sulla scorta delle rassicurazione fornite pubblicamente in quei giorni dal sindaco Maurizio Brucchi contattò la compagnia assicurativa dell'ente per farsi liquidare il risarcimento. La risposta fu negativa. Secondo il perito dell'assicurazione gli alberi di via Celli erano ben curati, per cui non si poteva ravvisare la responsabilità del Comune nell'incidente che era capitato nella notte tra il 2 e il 3 febbraio. D'Ignazio, però, fece rilevare che la verifica sul posto era stata fatto a fine marzo, praticamente un mese e mezzo dopo l'episodio contestato.

Per questo, assistito dall'avvocato Fabio Di Donato, ha presentato un'istanza di risarcimento al giudice di pace. L'amministrazione cittadina si è costituita in giudizio presentando varie eccezioni. Tra queste figuravano sia un vizio di competenza del giudice, per valore economico della causa, che la sproporzione della pretesa risarcitoria indicata dal cittadino. L'argomento principale su cui ha puntato il Comune, però, è stata l'eccezionalità della nevicata che dunque avrebbe sollevato l’ente da qualunque responsabilità nel caso in questione. Il giudice è arrivato a conclusione opposte. Nella sentenza Valentina Leccesi, oltre a rigettare le eccezioni proposte dai legali del Comune, accoglie la richiesta del cittadino.

Secondo il magistrato, infatti, l'amministrazione non ha «dato prova dell'eccezionalità e dell'imprevedibilità della nevicata notturna che ha provocato la caduta del ramo che non appare evento anomalo in periodo invernale nel comune teramano». Il giudice ritiene inoltre che la quantificazione del danno sia corretta perché supportata dal preventivo presentato da Mauro D'Ignazio per la riparazione della propria auto. Per questo, condanna il Comune a pagare 2.517 euro più 1.298 euro di spese legali. (g.d.m.)

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