Il Comune: «Più sagre, ma senza esagerare»

6 Marzo 2020

Risposta al gruppo di Di Matteo che ha contestato il nuovo regolamento in materia

TORTORETO. «Sulle sagre è in atto un processo alle intenzioni». Così l’amministrazione comunale di Tortoreto si difende dagli attacchi ricevuti dopo che il consiglio comunale, con il solo voto favorevole della maggioranza, ha approvato le modifiche ai regolamenti sulle sagre e sull’albo delle associazioni, cancellando il limite massimo di eventi realizzabili e l’obbligo di sede in città per le realtà organizzatrici. «Con la recente modifica», si legge nella nota, destinata a rispondere soprattutto al gruppo di opposizione Obiettivo Tortoreto guidato da Domenico Di Matteo, «l’amministrazione ha inteso semplicemente rimuovere vincoli e limiti regolamentari. Si ritiene infatti che questi ultimi siano contrari alle attuali tendenze nell’organizzazione di eventi, che sempre più spesso prevedono la somministrazione di alimenti. È lampante però che la parziale deregulation non comporta di per sé una automatica apertura a sagre continue, che non rientra nella volontà del gruppo di maggioranza. L’obiettivo è invece quello di avere una parziale libertà di incrementare i flussi turistici e gli eventi con somministrazione laddove si ritenga necessario, come accade ormai in tutta Italia, non andando a ledere gli interessi delle attività commerciali, bensì promuovendoli aumentando la platea di presenze a Tortoreto». Continua poi la nota, tornando a fare riferimento a Obiettivo Tortoreto: «Peraltro il gruppo politico, certamente per una mera svista e non per faziosità demagogica, omette di ricordare che il regolamento di Tortoreto possiede una garanzia fondamentale alla condivisione delle progettualità enogastronomiche, ovvero il parere della commissione bilancio sugli eventi con somministrazione da realizzare». La commissione è composta sia dai membri di maggioranza che di minoranza e, come previsto dal regolamento, si occuperà anche di esprimere un parere sulle sagre e sulle feste popolari. «Tale parere», prosegue la nota, «pur non essendo vincolante, rappresenta una notevole apertura del gruppo di maggioranza nella condivisione di tali progettualità. I gruppi di minoranza potranno munirsi di ogni documento ed ogni informazione necessaria al fine di adottare una decisione ponderata ed approfondita».
Luca Tomassoni
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