Il Comune presenta a cittadini e autorità il nuovo statuto

18 Maggio 2019

Il centrodestra critica l’assemblea pubblica: «Uno spot» D’Alberto: «Sono stati invitati tutti, la politica non c’entra»

TERAMO. Autorità, cittadini e rappresentanti di associazioni hanno tenuto a battesimo il nuovo statuto comunale. Il documento, approvato di recente in consiglio, è stato presentato pubblicamente ieri nella sala ipogea di piazza Garibaldi con un’iniziativa a cui hanno partecipato tra gli altri il governatore Marco Marsilio, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e il senatore ed ex governatore Luciano D’Alfonso. A presentare le modifiche sono stati l’assessore al dialogo con il territorio Sara Falini e il consigliere del Pd Massimo Speca, che hanno seguito direttamente la ridefinizione del testo che fissa le regole di funzionamento degli organi dell’ente. Gli interventi tecnici sul nuovo statuto sono stati affidati invece al docente universitario Stelio Mangiameli e alla dirigente dell’avvocatura regionale Stefania Valeri. «Questo documento è della città», osserva il sindaco Gianguido D’Alberto, «esprime senso di appartenenza anche perché è stato stilato con il contributo di tutto il consiglio». Il testo sarà stampato in un volumetto e presentato nelle scuole. «Sarà un’occasione per rilanciare l’educazione civica», sottolinea D’Alberto.
La componente di centrodestra della minoranza in consiglio comunale ha accusato l’amministrazione, tramite interviste televisive dei consiglieri Micheli, Cozzi e Corona, di «mancanza di rispetto» per aver voluto presentare lo statuto «come se fosse roba sua», sminuendo cioé il contributo delle opposizioni. Ha inoltre criticato il voler «fare degli spot invece di pensare ai problemi molto più urgenti della città».
Il sindaco ha replicato: «All’iniziativa sono stati invitati tutti, lo dimostra la presenza di rappresentanti della minoranza e degli stessi Marsilio e Di Bonaventura. Non c’è stato alcun intento di strumentalizzazione politica dell’incontro». D’Alberto replica anche alla sollecitazione a occuparsi di questioni più importanti per la città rivoltagli dai consiglieri del centrodestra. «Non si accorgono delle cose serie che stiamo affrontando tutti i giorni», conclude, «se lo avessero fatto loro prima, noi potremmo dedicarci anche alla programmazione e ad altri temi fondamentali». (g.d.m.-d.v.)
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