Il Comune risarcisce il farmacista
Escluso dall’incarico di direttore, ma il concorso era illegittimo
SANT’OMERO. La procedura concorsuale era illegittima ed il Tar condanna il Comune di Sant’Omero al risarcimento dei danni a un candidato farmacista escluso dall’incarico, disponendo anche l’invio degli atti, per la valutazione del danno erariale, alla Corte dei Conti. Si è chiusa così, con il giudizio di merito, la vicenda che ha visto contrapposti il Comune di Sant'Omero e Vincenzo Gislao (difeso dagli avvocati Faustino De Palma e Luigi Di Liberatore), che aveva impugnato davanti al Tar dell'Aquila la graduatoria del concorso per il posto di direttore della farmacia comunale di Sant'Omero. Dopo un anno, il tribunale amministrativo ha dato ragione al concorrente, stabilendo che la procedura era illegittima e di conseguenza condannando l'amministrazione al risarcimento del danno (poco meno di 3mila euro). Gli atti andranno alla Procura regionale per la Corte dei Conti per eventuali profili di responsabilità degli amministratori e dirigenti comunali coinvolti nella vicenda. Resta da vedere cosa farà l'amministrazione, che il 26 marzo scorso ha prorogato l'incarico all’attuale direttore della farmacia, che era stato dichiarato vincitore della graduatoria oggi annullata dal Tar. Il ricorso di Gislao puntava su una serie di presunte irregolarità, alcune delle quali respinte. Accolta, invece, fra le altre, quella per cui si segnalava l’incompatibilità di un componente di commissione, sotto il quale Gislao aveva prestato servizio come farmacista. Per il Tar, trattandosi di lavoro a tempo determinato, viene meno la possibilità di ripetere la prova selettiva a distanza di tempo, per cui si è stabilito il danno direttamente. Ci si domanda se, ora, la proroga all’attuale direttore di farmacia resista considerando il dispositivo del Tar aquilano.
Alex De Palo
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