Il Comune: «Siamo sconcertati»

Nugnes annuncia un’assise sul tema. E le Guide invitano i cittadini a mobilitarsi
ROSETO. Polemiche a Roseto per la riduzione drastica della riserva del Borsacchio. L’amministrazione comunale, che si dice «incredula» e «sconcertata» dalla decisione del consiglio regionale, annuncia la convocazione a breve di un consiglio comunale ad hoc dove saranno invitati a partecipare anche i rappresentanti della Regione che hanno firmato l’emendamento e il presidente Marco Marsilio. «Francamente oltre al metodo scelto, assolutamente non partecipativo, quello che ci lascia profondamente sconcertati è il fatto che l’amministrazione comunale e il territorio non siano stati assolutamente coinvolti in questa decisione, che andrà a incidere profondamente sul futuro sviluppo del nostro territorio», dice il sindaco Mario Nugnes a nome di tutta l’amministrazione, «attendiamo ora di leggere gli atti ufficiali e di vedere le relative planimetrie, in modo da poterle valutare attentamente; e, nel caso, ci riserviamo di confrontarci con il territorio, i cittadini e tutte le associazioni, e di agire negli interessi della comunità rosetana completamente tagliata fuori dalla ridefinizione dei confini della riserva».
Sorprese dal taglio sono anche le Guide del Borsacchio, l’associazione di volontari che in questi anni ha organizzato tante iniziative nella riserva. «Oggi è un giorno triste per Roseto e l’Abruzzo», si legge nella nota delle Guide, «questa decisione ha conseguenze gravi e immediate. Il piano di assetto naturalistico della riserva, preparato con dedizione e impegno per oltre vent’anni, è ora da rifare completamente. Dopo una lunga attesa il Pan era finalmente pronto, e avrebbe dovuto essere approvato entro gennaio 2024. Vent'anni di lavoro e un investimento di 250mila euro per il primo Pan, oltre a circa 50mila euro per il secondo, sono andati in fumo. Il lavoro da rifare è enorme, e chi ne soffrirà di più sono gli agricoltori, che perderanno la possibilità di gestire i fondi a sostegno delle aree delle riserve». Le Guide, infine, fanno appello ai cittadini. «Invitiamo la comunità a unirsi a noi nella protesta», conclude la nota, «la nostra voce unita sarà forte e chiara. La riserva Borsacchio deve essere preservata e gestita in modo sostenibile per il bene di tutti. Presto capiremo i motivi dietro questa scelta e individueremo coloro che ne sono i mandanti». (l.v.)

