Il Comune sistemerà tutte le fontane storiche
ATRI. Il Comune di Atri avvia la mappatura delle quindici fontane archeologiche dislocate sul territorio per studiare degli itinerari turistici. Lo rende noto il sindaco Piergiorgio Ferretti che,...
ATRI. Il Comune di Atri avvia la mappatura delle quindici fontane archeologiche dislocate sul territorio per studiare degli itinerari turistici. Lo rende noto il sindaco Piergiorgio Ferretti che, dopo le recenti richieste di attenzione da parte di alcuni residenti che hanno denunciato lo stato di degrado di Fonte Canale, ha voluto precisare: «Le fonti sono un nostro patrimonio che va sicuramente sfruttato. Fa parte del programma elettorale la sistemazione delle fontane che dopo le ultime alluvioni sono state danneggiate. La manutenzione può essere fatta in economia, ed è nostra intenzione farla, tranne quella di Fonte Canale che richiede interventi più corposi. Per fare tutto questo è prevista l’assunzione di tre operai a tempo indeterminato il cui bando di concorso sarà pubblicato a breve». «Il Comune», conclude il sindaco, «dispone di risorse umane limitatissime che consentono a malapena la gestione ordinaria delle emergenze». Le fontane archeologiche di Atri sono ben conosciute anche per la loro struttura che si rifà ad un sistema idrico inventato in Persia 3000 anni fa. Esso è costituito da canali sotterranei (kanat) che raccolgono l'acqua per captazione dalle sorgenti e alimentano le fonti perennemente. Tra le più conosciute e facilmente raggiungibili Fonte Canale, in zona Colle Maralto, risalente alla seconda metà dell’800, fonte Pila,fonte della Strega, situata sul versante nord di Colle di Mezzo e caratterizzata da due aperture con archi a tutto sesto. Tra le più note ci sono anche Fonte Fontecchio e Fonte Argentina. (d.f.)
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