Il Comune spegne ancora il Manakara

Tortoreto, sette giorni di stop alle attività musicali. La proprietà impugna il divieto e chiede la sospensiva al Tar
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto spegne di nuovo la musica del Manakara, questa volta per una settimana. Il divieto di attività di diffusione musicale della polizia locale è arrivato giovedì, insieme ad una multa di mille euro per la proprietà della discoteca. Ed è di nuovo guerra legale: ieri mattina i legali del Manakara hanno ufficializzato il ricorso ai giudici del Tar dell’Aquila, chiedendo anche una sospensiva urgente che possa congelare i sette giorni di stop in attesa del dibattito nel merito della questione.
Alla base di tutto, però, questa volta non ci sarebbe il solito sforamento notturno dell’orario limite per la musica, tema che per anni ha provocato forti dibattiti cittadini, bensì l’anticipazione del via alle attività pomeridiane di fitness e aerobica con musica, concesse agli stabilimenti della costa a partire dalle 17.30 così da non disturbare il relax sotto l’ombrellone. Si è subito difesa la proprietà che, tramite l’avvocato Fabrizio Antenucci, ha tenuto una conferenza stampa già ieri pomeriggio: «I vigili urbani sono arrivati domenica alle 17.16. Peccato però che nel Manakara non si stesse tenendo attività di fitness ma un party con musica danzante, per il quale, come noto, il regolamento comunale impone orari limite per lo spegnimento delle casse ma non per la loro accensione. La decisione della polizia locale è quindi paradossale, oltre che allarmante». Antenucci, poi, continua: «Oltre a questo, però, nel ricorso lamentiamo anche il fatto che la sospensione della diffusione musicale sia arrivata immediatamente insieme alla multa, senza darci il tempo per contestare il verbale in municipio». La proprietà della discoteca sulla costa nord di Tortoreto è adesso in attesa che i giudici valutino e accettino di congelare la sospensione, sperando di poter portare in scena lo stesso gli eventi musicali organizzati e promossi per il fine settimana in corso. Al momento, però, la proprietà non si sbilancia sul piano B nel caso i giudici non riescano ad esprimersi in tempo: rimandare gli eventi o ignorare lo stop imposto dalla polizia locale? Dovesse la proprietà decidere di non rispettarla, non sarebbe la prima volta: già in passato il Manakara ha deciso di forzare la mano e accendere lo stesso le casse musicali dopo sospensioni, forte però di appigli legali per dimostrare l’infondatezza degli atti imposti dai vigili urbani. Il nuovo scontro tra Comune e discoteca arriva pochi giorni dopo la vittoria del locale nel ricorso contro la revoca della licenza inflitta proprio dal comando della polizia locale. Tra i contenziosi in corso, poi, c’è anche quello pendente al Consiglio di Stato sulla legittimità del regolamento della movida approvato durante la gestione commissariale. Regolamento che diventerà presto obsoleto: l’amministrazione comunale Piccioni, infatti, ha già avviato una serie di incontri con opposizioni, associazioni e categorie interessate per realizzare un nuovo testo normativo entro la stagione 2019.
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