Il Comune: «Stadio, risolviamo la convenzione con Iachini»

La giunta approva un atto d’indirizzo con l’obiettivo di separare gestione sportiva e commerciale Il gestore chiede 4 milioni, l’ente punta a una transazione che si estingua nell’arco di dieci anni
TERAMO. Entra nella fase calda la trattativa per delineare il futuro dello stadio Bonolis. Il Comune fa sapere che la giunta ha approvato l'atto di indirizzo volto a valutare le condizioni per la risoluzione della convenzione in vigore dal 2006 e la separazione della gestione della parte sportiva da quella commerciale. Per cercare di sbrogliare l'intricata matassa del Bonolis, da anni al centro di critiche, proteste della tifoseria del Teramo e feroci polemiche, il sindaco Gianguido D'Alberto ha avviato a novembre un dialogo con Franco Iachini, gestore dell'impianto di Piano d'Accio dal 2019 tramite la società Soleia Srl.
LA TRATTATIVA
L'obiettivo del dialogo in corso tra le parti è quello di arrivare a risolvere l'attuale convenzione, che presenta una serie di criticità, e consentire all'amministrazione comunale di avviare quanto prima un nuovo percorso per la gestione della struttura sportiva. Con l'approvazione dell'atto di indirizzo la giunta dà mandato agli uffici di valutare le condizioni, a garanzia dell'interesse pubblico, per l'ottimale gestione dello stadio e per la risoluzione della convenzione, gettando così le basi per una nuova procedura di affidamento dell'impianto. Iachini è disposto a chiudere il rapporto con il Comune e cedere la gestione ma in cambio vuole quanto sborsato dal 2019 sia per l'acquisto della convenzione che per gli interventi fatti sullo stadio (la cifra complessiva si aggirerebbe sui quattro milioni di euro).
GLI SCENARI
Con la delibera la giunta esprime l'indirizzo di valutare la definizione di un accordo transattivo con l'attuale concessionario, che si estingua nell'arco di dieci anni e che preveda, oltre alla separazione della gestione della parte sportiva da quella commerciale, anche la garanzia specifica e puntuale da parte del concessionario, senza oneri per il Comune, del completamento di tutte le opere nello stadio previste dall'attuale convenzione e non ancora ultimate. Si richiede, inoltre, la garanzia di previsioni agevolate, nella convenzione per la gestione dell'impianto sportivo, per lo svolgimento dell'attività della squadra di calcio di riferimento o più rappresentativa della città di Teramo. Nella delibera, infine, la giunta prende atto, quale avvio della trattativa, di una prima ipotesi transattiva avanzata dall'attuale gestore (per arrivare a coprire la cifra da lui richiesta) e basata su una rateizzazione di dieci anni (in ballo ci sono gli introiti degli affitti dei locali della parte commerciale dello stadio e gli incassi dei concerti o eventi da organizzare nel periodo maggio-settembre di ogni anno), dando mandato agli uffici di effettuare un'attenta valutazione da sottoporre all'amministrazione.
LE REAZIONI
«Con l'approvazione di questo atto di indirizzo andiamo a compiere un ulteriore passo verso la risoluzione definitiva di tutte le questioni sul tavolo», sottolineano il sindaco D'Alberto e l'assessore allo sport Alessandra Ferri, «la struttura deve tornare ad essere principalmente la casa della squadra di calcio della città». Il Teramo, al momento, non commenta, ma è spettatore interessato della vicenda. A settembre, tramite un accordo economico con il gestore, la società biancorossa è tornata a giocare al Bonolis (dopo la stagione trascorsa a Montorio) usufruendo dell'impianto per tutte le gare interne e per i due allenamenti che precedono il giorno della partita casalinga.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

