Il Comune stanzia 40mila euro per i refettori in quattro scuole
TERAMO. L’obiettivo è quello di consentire a tutte le scuole che ne hanno fatto richiesta, che sono sempre più numerose, di attivare il tempo pieno. Un obiettivo che ha visto la giunta approvare lo...
TERAMO. L’obiettivo è quello di consentire a tutte le scuole che ne hanno fatto richiesta, che sono sempre più numerose, di attivare il tempo pieno. Un obiettivo che ha visto la giunta approvare lo stanziamento, nel bilancio di previsione, di 40mila euro per la realizzazione, e in alcuni casi per l’ampliamento, del refettorio all’interno delle scuole De Jacobis e Molinari, dell’istituto comprensivo Serroni a San Nicolò e della scuola elementare di Nepezzano.
La delibera fa seguito alle richieste avanzate dai dirigenti scolastici nel tavolo di concertazione attivato dall’assessorato alla pubblica istruzione, guidato dall’assessore Maria Cristina Marroni, nel quale è emersa la necessità di potenziare i servizi relativi alla refezione. La questione è così passata sul tavolo dell’assessorato ai lavori pubblici, guidato dall’assessore Stefania Di Padova, che sulla scorta dei sopralluoghi effettuati dai tecnici ha stabilito in 40mila euro la somma necessaria a realizzare i lavori.
A chiedere la realizzazione del refettorio sono state anche le scuole “Fornaci Cona” e “Infanzia S. Atto”, per le quali però i relativi interventi sono stati subordinati al «reperimento dei locali necessari ed alla conseguente determinazione della spesa che sarà oggetto di ulteriore impegno sul bilancio 2019». Per la realizzazione del refettorio alla Fornaci Cona, in particolare, sono state formulate due ipotesi, in attesa di definizione: una che prevede l’utilizzo di un locale del Club Alpino Italiano e l’altra che prevede invece l’utilizzo del laboratorio di tecnologia dei materiali e degli impianti. Per quanto riguarda invece la scuola di Sant’Atto la dirigente ha richiesto al Comune la possibilità di utilizzare, in tutto o in parte, il piano rialzato che però, attualmente, è occupato dal comitato di frazione. (a.m.)

