Il Comune: «Sugli eventi grandi numeri e risultati oltre le aspettative»

19 Luglio 2022

Gli assessori Core e Filipponi: migliaia di presenze ogni sera nei vari siti In tremila in piazza per Bobby Solo, il Castello è la nuova attrazione

TERAMO. «Risultati superiori alle aspettative». «Numeri importanti e riscontri positivi». L'amministrazione comunale non nasconde la soddisfazione per quella che è stata fino ad ora l'estate teramana. Un cartellone di eventi partito un mese fa che vede susseguirsi appuntamenti in più siti cittadini: da piazza Martiri al castello Della Monica, dalla villa comunale al parco fluviale passando per l'Arca e la pinacoteca. “Teramo natura indomita” per gli assessori Andrea Core e Antonio Filipponi è proprio questo: un contenitore culturale a tutto tondo. «Il lavoro pianificato negli ultimi anni è frutto di una visione complessiva: c'è stato un evidente cambio di prospettiva sull'offerta estiva, e non solo, e sul rilancio della nostra città che deve ripartire dalle sue eccellenze e dai suoi luoghi per collocarsi nello spazio che merita. Questo percorso culturale lo abbiamo avviato e stiamo raccogliendo i frutti», spiega l'assessore alla cultura Core, che sottolinea come l'organizzazione di eventi viaggi parallela alla cura dei luoghi fisici della città. Contenuto e contenitore, insomma, non possono essere scissi.
In queste settimane la città vede «un continuo flusso di visitatori che si muove fra i diversi siti: ogni sera registriamo migliaia di presenze se mettiamo insieme le molteplici offerte che animano il centro, dal parco fluviale al Castello», aggiunge l'assessore agli eventi Filipponi. Per Bobby Solo domenica in piazza Martiri c'erano oltre tremila persone, nel parco che dal mercoledì al sabato ospita appuntamenti dedicati ai bambini, concerti e stand enogastronomici ogni sera si registrano dalle cento alle duecento presenze. Ma la novità dell'estate è il castello Della Monica dove è in corso “Virtù Estive”, manifestazione dedicata al food con dibattiti, show cooking, chef stellati, degustazioni di vini. «Non è facile organizzare un evento che parli di enogastronomia in modo articolato. Non volevamo una sagra, che dà numeri facili. Volevamo puntare su un evento di cultura enogastronomica. Un azzardo, ma le tantissime presenze al Castello e l'attenzione per gli incontri in piazza ci stanno dando ragione sulla validità di questa scommessa», dice Filipponi. La location gioca un ruolo decisivo: dopo decenni il Castello è stato riaperto. Teramani e turisti ne stanno approfittando per scoprire un luogo magico che fino al 24 luglio ospiterà degustazioni di vini e prodotti locali. Poi sarà fruibile dal mercoledì alla domenica, dalle 17 alle 23.
Sul suo futuro gli amministratori non si sbilanciano: c'è chi lo vorrebbe museo della fantasia, chi del gotico, chi dei fumetti. Al momento resterà luogo da ammirare e dove allestire mostre. Il Comune sta lavorando a una importante esposizione per dicembre: «Per il Natale Teramano siamo già all'opera: se tutto andrà bene avremo davvero qualcosa di bellissimo al Castello. Per ora l'obiettivo è farlo conoscere e visitare. Poi renderlo luogo aperto e dinamico», chiarisce Core, che sulla pianificazione degli eventi culturali ricorda i numeri fatti con la mostra di Montauti all'Arca, 4mila visite in cinque mesi, e la recente inaugurazione di quella dedicata a Melarangelo. «Anche l'Arca è tornata a vivere con due omaggi ai maestri teramani di assoluto valore, mentre la villa è diventata sede privilegiata per le presentazioni di libri», conclude Core che annuncia la riapertura, in autunno, della Torre bruciata: «Tornerà ad essere luogo espositivo dopo anni di chiusura. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato tutti i luoghi della cultura chiusi, oggi la città è tornata a rivivere i suoi spazi più belli».
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