Il Comune: «Tari invariata» Prosperi: «No, è aumentata»

9 Aprile 2023

ATRI. È caos ad Atri per il calcolo della Tari approvata a fine marzo dal consiglio comunale. Ieri l’amministrazione comunale ha tenuto a precisare: «Diversi cittadini si stanno recando presso gli...

ATRI. È caos ad Atri per il calcolo della Tari approvata a fine marzo dal consiglio comunale. Ieri l’amministrazione comunale ha tenuto a precisare: «Diversi cittadini si stanno recando presso gli uffici comunali per chiedere delucidazioni in merito alla Tari nella convinzione che ci sia un aumento della tassa. In realtà basta confrontare l’importo totale dello scorso anno, giunto con due spedizioni (la prima per l’acconto e l’altra per il saldo), con quello di quest’anno, pervenuto con una sola spedizione in questi giorni, per verificare l’importo pressoché identico salvo modifiche delle condizioni del contribuente. Si precisa inoltre che la scadenza della prima rata non è perentoria, che l’ultima rata ha scadenza successiva a quella dell’anno scorso e che, nonostante l’elevato tasso di inflazione, non ci sono sostanziali variazioni delle tariffe».
Le tariffe Tari sono anche tema di scontro elettorale. Il candidato sindaco della lista “Alleanza Civica” Alfonso Prosperi ha evidenziato giorni fa come la Tari sia invece lievitata: «Il piano economico finanziario Tari del 2022 era pari a circa due milioni 186mila euro, quello del 2023 è pari a circa due milioni 222mila euro, di conseguenza le entrate tariffarie che servono a coprire i costi del Pef saranno superiori nel 2023 rispetto al 2022, seppur di poco ma saranno superiori. La cosa grave è che in tutti questi anni non si sono trovate soluzioni innovative per ridurre i costi del servizio. La raccolta differenziata, le isole ecologiche, l'estensione del porta a porta non hanno portato a una reale diminuzione dei costi e quindi delle tariffe Tari, in costante ascesa ormai dal 2013». ( d.f.)