Il confronto sull’automotive dopo il voto

Salta il tavolo in Comune: slitta la condivisione di un documento unitario tra sindacati, politica e imprese
TERAMO. Il tavolo istituzionale sull'automotive prosegue il suo lavoro, ma per la condivisione di un documento unitario fra tutti gli attori coinvolti serve più tempo. Perciò venerdì non si è tenuto il previsto incontro in Comune a Teramo per la sottoscrizione di un atto formale da consegnare alla Regione: la necessità per ognuno di smussare angoli, focalizzare priorità, mettere in fila proposte ed evitare strumentalizzazioni politiche ha spinto i sindacati a chiedere un rinvio a dopo le elezioni regionali di marzo. Ma questo «non significa che siamo fermi, anzi: il lavoro va avanti con convinzione per fare squadra su obiettivi condivisi», spiegano Natascia Innamorati della Fiom Cgil e Marco Boccanera della Fim Cisl, promotori con il Comune capoluogo del tavolo per l'automotive.
Un tavolo che una settimana fa ha riunito sindacati, Confindustria, Arap, Provincia e sindaci di diversi comuni teramani, tutti concordi sulla necessità di sostenere e consentire lo sviluppo del settore. Ma i protagonisti di questo percorso partono da posizioni diverse ed esprimono interessi diversi «perciò questa fase di approfondimento è necessaria a trovare una sintesi», proseguono i sindacalisti. Per Cgil e Cisl le priorità da portare all'attenzione della politica regionale sono le infrastrutture, la formazione, il potenziamento degli istituti tecnici, l'inserimento di Teramo nell'area di crisi complessa e la sburocratizzazione. «Sono aspetti sui quali tutti i partecipanti al tavolo concordano. Del resto in questa provincia e in particolare nella zona di Teramo ci sono criticità evidenti: dalle strade alla rete internet, dalla mancanza di incentivi agli ostacoli della burocrazia», aggiunge Boccanera, «basti pensare che a Villa Zaccheo c'è un’importante azienda che ha rilevato da qualche tempo un capannone fallito dove avviare un nuova produzione con relative assunzioni, ma è ferma perché aspetta una autorizzazione del Genio civile che non arriva. Questo è un piccolo esempio di come il sistema generale non favorisca lo sviluppo».
Veronica Marcattili
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