Il conservatorio Braga ora guarda al futuro

Il presidente Valente: «Abbiamo 350 allievi e stiamo risanando il bilancio». Resta il problema della sede
TERAMO. Il conservatorio “Braga” di Teramo comincia a guardare al futuro, a ridosso del primo anniversario dalla statalizzazione, anche se è ancora in cerca di una collocazione stabile. «Oggi abbiamo una sede, anche se provvisoria», ha commentato il presidente dell’istituto Sergio Quirino Valente, «un personale con 28 docenti, circa 350 allievi distribuiti su Teramo e Giulianova e stiamo andando avanti anche sotto il profilo fondi. Soprattutto, stiamo cercando di sanare il bilancio in modo da presentarci negli anni futuri non come l’ultimo conservatorio statalizzato in ordine di tempo, ma tra i primi in Italia a livello di classifica».
Nella giornata di protesta, indetta ieri a livello nazionale contro lo stallo per la riforma nel settore dell’alta formazione artistica e musicale, attesa da oltre 16 anni, il Braga ha aderito all’iniziativa apponendo all’esterno dell’istituto Comi una targa con il nome della scuola, fatta realizzare da Bruno Chiodi dal comitato di sostegno al Braga. Nell’edificio che provvisoriamente ospita al piano terra le attività didattiche del Braga non era visibile finora alcun segno che ne indicasse la presenza. «Noi del comitato siamo impegnati nel definire la sede. Una collocazione stabile è molto importante. Siamo in attesa che il Comune e la Provincia decidano dove collocare il conservatorio», ha spiegato Francesco Capanna, presidente del comitato. «Abbiamo delle proposte da fare in merito alla sede, che potrebbe essere l’istituto Comi come un’altra struttura. Ci sono tanti edifici inoccupati a Teramo che a mio avviso potrebbero ospitare il Braga, una delle poche cose in grado, secondo me, di rilanciare la città». Dopo l’apposizione della targa ufficiale, la mattinata, che ha visto anche la presenza di Alessandra Sergi, nuovo direttore amministrativo dell’istituto, è proseguita con i concerti e le performance musicali degli allievi. Con l’occasione è stata segnalata anche la ripresa delle trasmissioni di radio Braga, dopo due anni di fermo, ora raggiungibile in streaming all’indirizzo “www.spreaker.com/user/radiobragateramo”. «La scuola dal punto di vista didattico non ha mai mollato», ha commentato il direttore Federico Paci, «anzi è stata l’asse portante di tutto il nostro percorso di statalizzazione. Non ha mollato neanche quando erano 6 o 7 mesi che i docenti non prendevano lo stipendio e di questo va dato atto a tutti i colleghi che fino al 31 ottobre hanno lavorato qui al Braga».
Chiara Di Giovannantonio
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