Il consiglio non alza le tasse ma la minoranza se ne va

Roseto, Tari e Tasi restano invariate e verrà ridotta l’Imu agli agricoltori Il sindaco: «È tutto in regola». Il Pd: «La maggioranza opera in penombra»
ROSETO. Approvati tutti i punti all’ordine del giorno con i soli voti della maggioranza perché l’opposizione ha abbandonato l’aula in segno di protesta. Si è concluso in questo modo il consiglio comunale iniziato nella mattinata di ieri, cosa piuttosto insolita, durante il quale sono state approvate le delibere che riguardano i debiti fuori bilancio, in buona parte risalenti a spese del passato con l’aggiunta di quelle relative alle spese legali per la cosiddetta “multopoli” rosetana.
Sono state poi approvate le aliquote di Tari, Tasi e Imu che restano invariate rispetto all’anno precedente con la riduzione dell’Imu per gli agricoltori, così come previsto dall’ordine del giorno proposto dal consigliere Enzo Di Giulio e approvato in consiglio con i soli voti della maggioranza, visto che i gruppi di opposizione, per scelta, non erano più in aula. «Oramai accade di frequente», ha commentato il sindaco Enio Pavone, «che il Pd e Scelta Civica abbandonino l’aula, in questa occasione adducendo infondati pretesti sulla non corretta convocazione del consiglio stesso e sulla tardiva messa a disposizione dei documenti: cosa del tutto falsa, in quanto il consiglio è stato convocato secondo le procedure previste dalla legge e i documenti sono stati messi a disposizione secondo i tempi previsti dal regolamento».
Diametralmente opposta la posizione delle minoranze che, dopo aver preso parte alla prima parte del dibattito, piuttosto infuocato, su argomenti diversi, al momento di passare alla disamina dell’ordine del giorno hanno abbandonato l’aula dopo aver letto un documento con le motivazioni della loro presa di posizione. «Su diciotto punti all’ordine del giorno ben dieci sono relativi a debiti fuori bilancio», ha sottolineato Teresa Ginoble, capogruppo del Pd, anche a nome degli altri gruppi di opposizione, «altri riguardano situazioni importanti e spinose, come la raccolta dei rifiuti e relative proroghe oggetto di indagine della magistratura; trasferimenti di incarichi legali da discutere e verificare. Riteniamo che la maggioranza abbia operato in penombra, ai limiti della normativa, tentando di ridurre a una mera votazione l’affrontare punti fondamentali ed estremamente critici del percorso amministrativo cittadino».
Federico Centola
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