Il console del Senegal accusa: «Beffati dal Comune di Alba»

Negata all’ultimo momento la sala conferenze per una riunione interregionale delle comunità del Paese africano
ALBA ADRIATICA. Si apre una sorta di caso diplomatico tra il Comune di alba adriatica e il consolato del Senegal del centro Italia. Il tutto per una conferenza che il consolato in questione, che rappresenta la nazione africana in Abruzzo, Marche e Emilia Romagna, tiene ogni anno in una cittadina delle tre regioni di propria competenza e a cui partecipano i rappresentanti delle varie comunità senegalesi per parlare di immigrazione, cultura e religione. Per la conferenza di quest’anno si era decisa come sede Alba Adriatica con la conferenza da tenersi oggi, 19 novembre, con la partecipazione di circa 200 persone, quasi tutti cittadini del Senegal.
«Dopo la scelta della sede», racconta il console Tullio Galluzzi, «mi sono recato nel municipio albense per prenotare la sala conferenze del Comune per tale riunione. Ho parlato con un assessore che mi ha detto che non vi erano problemi ma di mettere per iscritto la richiesta. Così ho fatto e il 14 novembre ho protocollato la richiesta. Ho parlato sempre con lo stesso assessore nei giorni successivi avendo sempre risposte positive fino a quando, alle mie chiamate, l'assessore non mi ha più risposto. Ho provato a contattare anche il sindaco di Alba per via telefonica senza nessuna risposta. Tutto questo fino a oggi pomeriggio, (ieri, venerdì 18 novembre, ndc), quando mi arriva una telefonata dal Comune di Alba Adriatica che mi dice che la sala non è disponibile accampando scuse a dir poco puerili. Capisco che ci possano essere difficoltà a non concedere la sala ma, vista la mia richiesta, prima verbale e poi scritta, si poteva comunicare prima la non disponibilità vista l'importanza e il numero di adesioni alla conferenza. A meno di 12 ore dall’evento si deve trovare una nuova sede e, soprattutto, avvertire i tanti partecipanti. Una situazione che sicuramente il Comune di Alba poteva gestire in modo migliore. Non voglio assolutamente polemizzare con le istituzioni locali con cui abbiamo ottimi rapporti, ma voglio ricordare che rappresento uno Stato estero e che il ministro degli Esteri italiano ha dotato il consolato dal Senegal che rappresento di un decreto con il quale si invitano le autorità locali ad agevolare le funzioni del consolato e a non ostacolarlo».
Sembra che oggi la riunione si terrà lo stesso nei saloni di un ristorante della zona trovato in extremis. Il console si riserva di inviare una nota al ministero dell'Interno illustrando quanto accaduto.
Sandro Di Stanislao
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