Il consorzio Mote dà via libera alla società tutta pubblica

16 Gennaio 2015

TERAMO. Ha ricevuto l’ok dei Comuni aderenti al Mote il percorso di una team totalmente pubblica. E’ quanto emerso dal confronto che il sindaco Maurizio Brucchi ha avuto col presidente del consorzio...

TERAMO. Ha ricevuto l’ok dei Comuni aderenti al Mote il percorso di una team totalmente pubblica. E’ quanto emerso dal confronto che il sindaco Maurizio Brucchi ha avuto col presidente del consorzio Ermanno Ruscitti. Quest’ultimo ha prospettato la disponibilità dei Comuni a procedere con l’impianto di riciclo dei rifiuti differenziati su modello di Vedelago e a riconsegnare fra un mese il quadro economico dell’operazione. Concluso questo passaggio, i sindaci, fra cui anche quelli dell’area di centronistra rappresentati da Giuseppe D’Alonzo, potranno valutare la fattibilità dell’operazione che coinvolge anche il Cirsu che dovrà mettere a disposizione gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti.

La valutazione del valore delle quote della Team ammonta a 4milioni e mezzo di euro, per cui i Comuni che subentreranno sarebbero chiamati a farsi carico dell’acquisto delle quote del privato che valgono circa 2 milioni e mezzo. Le posizioni sull’opportunità di una Team totalmente pubblica sono variegate anche in consiglio comunale, l’altro organo che sarà chiamato a pronunciarsi in merito. All’interno degli stessi gruppi di maggioranza le posizioni non sono omogenee. Una maggiore compattezza c’è nell’Ncd, dove il capogruppo Pasquale Tiberii in attesa di un confronto coi suoi, dichiara in linea di massima l’idea di una società pubblica può funzionare ma con manager capaci epoca ingerenza della politica. Analoga la posizione del capogruppo di Futuro In Giovanbattista Quintiliani che è disposto a valutare qualsiasi soluzione purchè sia quella che faccia scendere le tariffe e si raggiungano delle economie di scala tali da rendere vantaggioso e funzionale il percorso pubblico. Più frammentata la posizione nel suo gruppo , ad esempio Alfredo Caccioni nutre già perplessità sull’indebitamento dei Comuni del Mote, si dichiara a favore del privato ma con attenzione nella scelta di quest’ultimo. Angelo Puglia del gruppi dei civici di Di Dalmazio: «Se si costituisce una società solida» ha dichiarato Puglia «che può contare sulla disponibilità di impianti di trattamento e smaltimento completando il ciclo potremmo essere favorevoli». Nettamente contraria la posizione di altri consiglieri di maggioranza apertamente favorevoli all’idea del privato per evitare sprechi e nuovi carrozzoni. La pensano così Domenico Sbraccia, Dodo Di Sabatino (che su questo aspetto ha mostrato il pugno duro in maggioranza fin dall’inizio) ma anche Raimondo Micheli, che da consigliere e anche ex presidente della Team si dichiara perplesso anche per il mancato coinvolgimento della maggioranza sulle modifiche alla pianta organica.

Dall’opposizione c’è ancora molta cautela. Se da un lato c’è Fabio Berardini del Movimento 5 stelle che contesta a Brucchi e alla Team di non avere elementi sufficienti per una valutazione economica del piano e dunque sospende valutazioni, Gianluca Pomante si dichiara pronto a valutare anche l’opzione del pubblico ma con le riserve sulla gestione del centrodestra che finora con il pubblico avrebbe solo gestito la Team come bacino elettorale. Nettamente contraria Cristina Marroni. Più complessa la situazione del Pd che dovrà interfacciarsi anche con i sindaci del Pd di Cirsu e Mote. Manola Di Pasquale ha detto che la posizione del partito sarà unitaria purchè finalizzata a non indebitare ulteriormente i comuni e aggravare le tasse ai cittadini. (m.d.t.)

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