«Il consorzio va commissariato»

6 Marzo 2016

La direttrice del “Piomba-Fino”: «Non ho mai preso compensi»

SILVI. Polemiche senza fine sul consorzio rifiuti Piomba-Fino di Atri. Il direttore dell'ente Carla Carpegna a sorpresa si è presentata ieri all’incontro indetto dal Comune di Silvi per illustrare i contenuti dell’esposto alla Corte dei conti sulle ombre emerse proprio sulla sua nomina e sui compensi che il cda del Consorzio atriano (che serve8 comuni), si sarebbe liquidato a titolo di indennità e rimborsi. La direttrice, davanti ai sindaci di Silvi, Castiglione Messer Raimondo Castilenti ha tenuto a precisare: «Per me diventare direttore del consorzio è stata una scelta obbligata. Ho presentato la mia candidatura e sono diventata direttrice, ho accettato pur non avendo i requisiti richiesti dal bando. È l'assemblea dei sindaci che deve vigilare: al momento non ho ricevuto alcun compenso per il lavoro svolto». Il sindaco di Silvi Francesco Comignani tira dritto e afferma: «Noi non facciamo il processo a nessuno, vogliamo solo fare chiarezza sugli incarichi e chiediamo che il consorzio venga commissariato.Per la città di Silvi non c’è nessun vantaggio: con l’ente siamo legati fino al 2020 solo per il trattamento del percolato che ci costa circa 200mila euro all’anno». Il sindaco di Castilenti Alberto Giuliani aggiunge: «La discarica di Atri non ha i macchinari per trattare i rifiuti come previsto dalla legge regionale per cui dobbiamo scaricare altrove. Sui compensi e cariche dico che nessuno deve lavorare gratis ma bisogna rispettare la legge». In aula interviene anche il consigliere di opposizione di “Pineto Partecipattiva” Marta Illuminati che evidenzia l’assenza del sindaco di Pineto Robert Verrocchio, il quale ha poi in una nota ha precisato: «Siamo stati noi a sollevare per primi la questione della legittimità delle indennità».

Domenico Forcella

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