Il consultorio tornerà a Roseto: individuato edificio in via Marina

5 Ottobre 2023

Servono lavori di adeguamento da 60mila euro. Nugnes: «Ci stiamo muovendo per trovare i fondi» L’opposizione: «Colpevoli ritardi, si sapeva da tempo che alla Asl serviva una sede alternativa»

ROSETO. Quando saranno pronti i locali individuati dal Comune in via Marina tutti i servizi del consultorio torneranno a Roseto. È questa la sintesi del consiglio comunale di martedì sera, dove era stata portata una proposta di delibera che impegnava il sindaco a trovare una soluzione per far sì che il consultorio Asl tornasse pienamente operativo nel territorio comunale. Nel frattempo però il primo cittadino, rendendosi conto che i locali di proprietà comunale nell'area ex Monti, pensati in un primo momento per ospitare il consultorio, non sono idonei e necessitano di adeguamenti da finanziare con ingenti risorse, insieme alla sua maggioranza ha individuato altri locali di proprietà comunale in via Marina, che con 60mila euro potranno essere adeguati per ospitare l’importante servizio. Per questo è stato votato, alla fine della seduta, il ritiro della delibera proposta.
Prima di arrivare alla votazione, però, c’è stato un lungo dibattito tra maggioranza e opposizione, intervallato dagli interventi tecnici dei due rappresentanti della Asl presenti, Giandomenico Pinto, direttore distrettuale dell’Adriatico, e Dimitros Kaliakoudas, responsabile dell’assistenza consultoriale della provincia di Teramo. Pinto, in particolare, ha chiarito il motivo dello spostamento dei servizi del consultorio a Notaresco, dopo le polemiche delle ultime settimane. «Abbiamo spostato il consultorio a Notaresco», ha detto Pinto, «perché lì la Asl ha dei locali di sua proprietà». Sui tempi dei lavori per adeguare i locali di via Marina, però, non ci sono certezze: bisogna infatti trovare le risorse e poi appaltare gli interventi necessari. «Già ci stiamo muovendo», ha precisato il sindaco Mario Nugnes, «o faremo una variazione di bilancio urgente oppure seguiremo altre vie, ma comunque troveremo questi fondi. L’auspicio è che al più presto possano essere pronti i locali».
Il consigliere Enio Pavone, nel merito, ha suggerito ai suoi di trovare le risorse in ogni modo, anche attraverso la contrazione di un mutuo se fosse necessario. Se dalla maggioranza sono arrivate lodi per l’operato del sindaco, dall’opposizione diversi consiglieri hanno criticato le sue azioni in questi due mesi e anche la convocazione del consiglio stesso, visto che ormai la delibera era superata. «Sicuramente sulla vicenda ci sono state delle mancanze da parte di questa amministrazione», ha evidenziato la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, «il sindaco sapeva che la Asl aveva bisogno di una sede alternativa, visto che i lavori nei locali, che fino a pochi mesi fa ospitavano il consultorio, erano già previsti, e le tempistiche del Pnrr tutti ormai le conoscono. Quindi avrebbe potuto muoversi prima per evitare il trasferimento di buona parte dei servizi del consultorio a Notaresco». Oltre al consultorio, nel consiglio si è parlato di nuovo della Casa di comunità hub prevista dalla Asl in piazza Marco Polo, che sarà finanziata con i fondi Pnrr, e anche su questo tema si è ripetuto l’ennesimo scontro tra maggioranza e opposizione.
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