Il Covid anticipa la nascita del Bambinello

Nereto, il parroco pensa di spostare la celebrazione alla messa delle 18 per evitare assembramenti
NERETO. Il Bambinello potrebbe nascere alle 18 a Nereto. Le misure anticontagio hanno spinto la Cei, la Conferenza episcopale italiana, in accordo con le indicazioni di Governo ed Europa, ad anticipare la nascita di Gesù alle 20 anzichè alla mezzanotte per il coprifuoco che scatterà sempre alle 22 e per evitare assembramenti la notte di Natale.
A Nereto, don Roberto Camerucci, sta riflettendo se anticipare la Natività, facendola coincidere con la messa vespertina. La riflessione del parroco di Nereto nasce dall’esigenza di evitare assembramenti nella piccola chiesa del Suffragio e risparmiare ai cittadini di uscire alle 20 e rientrare alle 22. Il sacerdote deciderà nei prossimi giorni e condividerà la decisione anche con il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, per valutare l’uso di piazza Cavour come luogo aperto capace di ospitare i fedeli in gran numero, garantendo anche il necessario distanziamento. La chiesa del Suffragio è utilizzata da quando la chiesa madre situata in piazza Ranalli è chiusa al culto per le lesioni del terremoto 2016 che l’hanno resa inagibile. Da allora, i fedeli possono raccogliersi in preghiera o nella chiesa del Suffragio oppure nella chiesa dell’Addolorata, anch’essa piccola.
Ma la nascita anticipata del Salvatore, rispetto alla tradizione, nasce dall’esigenza di poter garantire la partecipazione ai fedeli in orario consono e prima della cena della vigilia in famiglia auspicando anche la possibilità della celebrazione in piazza. «Sarà un Natale diverso ed occorre coniugare il momento pandemico che stiamo vivendo fatto di regole e restrizioni con il nostro credo», dice don Roberto, «per questo sto pensando di celebrare la nascita di nostro Signore alle 18 lasciando poi tranquille le famiglie di unirsi evitando altri disagi e uscite. Con il sindaco parlerò per valutare se utilizzare piazza Cavour».
Alex De Palo
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