«Il debito Tefa graverà sui nuovi amministratori»

22 Marzo 2018

GIULIANOVA. Le rassicurazioni del sindaco Francesco Mastromauro sui versamenti della Tefa (addizinale sula Tari) alla Provincia non convincono il consigliere comunale Gianluca Antelli, del gruppo...

GIULIANOVA. Le rassicurazioni del sindaco Francesco Mastromauro sui versamenti della Tefa (addizinale sula Tari) alla Provincia non convincono il consigliere comunale Gianluca Antelli, del gruppo consiliare Giulianova Rinasce, che in una nota torna ad attaccare parlando di un piano di rientro che graverà sulle prossime amministrazioni. «Le dichiarazioni del sindaco sul mancato riversamento negli anni delle somme Tefa all'amministrazione provinciale», sostiene Antelli, «sono tardive e indicative di una grave ammissione di colpa. Il consigliere ritiene infatti che quelle somme siano state utilizzate dal Comune per far quadrare i conti, mentre in realtà l’ente, per legge, avrebbe dovuto svolgere esclusivamente il ruolo di riscossore per conto della Provincia. «La voragine economica che si prospetta», continua Antelli, «resa pubblica grazie all’ attività politica del gruppo che rappresento in consiglio comunale, derubricata dal sindaco a semplice debito, sfugge dall'inquadramento giuridico che della stessa vuole dare l’amministrazione. Infatti è evidente che si tratterebbe di un ammanco, addirittura molto superiore rispetto a quanto prospettato di settecentomila euro, che l’ente comunale non ha maturato come generico debito alla stregua di quelli recentemente riconosciuti a seguito di espropri degli anni passati. Pare infatti, che negli anni che vanno dal 2013 a tutt'oggi il Comune avrebbe praticato una indebita appropriazione di somme non sue». Il consigliere comunale bolla come sprezzanti le parole del sindaco, che rivendica di avere sempre rispettato il patto di stabilità, in quanto proprio quel rispetto del patto potrebbe essere stato possibile anche grazie a “iniezioni” di liquidità altrui. E infine si chiede: «Quelle somme vincolate dalla legge e non riversate dal 2013 all’Ente Provincia di Teramo, come sono state alternativamente impiegate dal Comune?». Il consigliere di Giulianova Rinasce, che sull'argomento ha presentato una interrogazione, confida negli organi competenti affinché abbiano tempo e modo di valutare la bontà delle giustificazioni dell’amministrazione comunale, in attesa delle risposte ufficiali in sede di Consiglio comunale, e intanto avanza un’ipotesi: «Se il piano di rientro prospettato dall'amministrazione, frutto della fantasia di qualche alchimista contabile, trovasse fondamento nella realtà, significherebbe che lo scotto di tale procedura di dilazione nei prossimi anni, misurabile in quasi un milione di euro, graverebbe sui futuri amministratori a riprova, ancora una volta, del grado di irresponsabilità di chi si appresta ora a lasciare la guida della città».
Mirella Lelli
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