Il Delfico continua la protesta: nessuno a lezione di pomeriggio

Oggi nuovo sit-in davanti all’edificio chiuso, domani gli studenti saranno ospiti del Teramo allo stadio C’è il piano per primaria e media: da giovedì mattina le ospitano le scuole De Jacobis e San Berardo
TERAMO. La mobilitazione degli studenti rimasti senza scuola dopo il sequestro del convitto e del liceo Delfico non si arresta. Ieri c'è stato un boicottaggio di massa delle lezioni, che da giovedì sono state organizzate all'interno del Milli e dell'ex Comi. I liceali si sono ritrovati in piazza Dante per rivendicare il diritto allo studio, nella sua pienezza. Non piace l'organizzazione, con lezioni di 35 minuti dalle 14,15 alle 18, che ha ricadute sulla qualità della didattica e della vita quotidiana. Per gli studenti, che sopra ogni cosa chiedono di tornare all'interno del Delfico, le lezioni pomeridiane creano disagi sul fronte dei trasporti, dell'apprendimento e dello svolgimento delle attività sportive e culturali. Da qui l'indignazione dei liceali che in parte già giovedì avevano scioperato non presentandosi a lezione, e ieri hanno in modo massiccio rinnovato la protesta. La mobilitazione non si arresta: stamattina dinanzi al Delfico è previsto un sit-in con cuscini, libri e abiti scuri a simboleggiare lo stato della scuola.
LO STADIO. Iniziative analoghe si stanno pianificando per la prossima settimana, mentre domani gli studenti saranno ospiti del Città di Teramo allo stadio Bonolis per assistere alla partita con l'Ancona. L'impianto di Piano d'Accio, per quanto attiene l'area commerciale vuota, è stato intanto messo a disposizione dal gestore, Franco Iachini, per l'eventuale realizzazione di spazi scolastici. Su questo fronte, però, la Provincia sta seguendo già strade precise: entro un paio di settimane dovrebbero essere disponibili l'ex Consorzio agrario e un'area dell’istituto Pascal-Forti. Fino a quel momento gli studenti saranno collocati fra il Milli e l'ex Comi.
ELEMENTARI E MEDIE. Il Comune ospiterà i 129 studenti della primaria del convitto nella scuola De Jacobis, alla Gammarana, e i 139 delle medie nella San Berardo, nel quartiere della stazione. Le lezioni inizieranno mercoledì e si svolgeranno dalle 8,20 alle 13,20. Il servizio mensa non sarà attivato da subito, ma per chi usufruiva del doposcuola sarà possibile portare il pranzo da casa. Giovedì sera il sindaco Gianguido D'Alberto, insieme agli assessori all'istruzione Miriam Tullii e ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio, e ai tecnici del Comune ha incontrato i genitori degli studenti del convitto e della De Jacobis, alla presenza della dirigente Daniela Baldassarre e di una rappresentanza di insegnanti ed educatori. La riunione è servita a fare il punto della situazione, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. «Un incontro che ho fortemente voluto e nel corso del quale abbiamo recepito le istanze ed esigenze delle famiglie, affrontando anche le questioni relative a mensa e trasporti, fornito loro le informazioni e i chiarimenti rispetto all'idoneità degli edifici scolastici messi a disposizione dal Comune e condiviso l'istituzione di un tavolo permanente fino alla risoluzione dell'emergenza», spiega il sindaco, «affiancheremo le famiglie in ogni momento, garantendo tutti i servizi a partire dal trasporto e mensa. I tecnici hanno ribadito come le due strutture, De Jacobis e San Berardo, siano a norma e idonee a ospitare anche i nuovi studenti. Entrambi gli istituti sono stati oggetto di ulteriori verifiche, con sopralluoghi di vigili del fuoco e Asl, proprio per garantire la massima trasparenza e sicurezza».(v.m.)
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