Il distretto sanitario cade a pezzi

27 Settembre 2018

Atri, segni di degrado nell’edificio. Il sindaco: «Lo sposteremo nel poliambulatorio»

ATRI. Il distretto sanitario di base in via Finocchi ad Atri cade a pezzi. La struttura presenta esternamente gravi segni di vetustà unita a pericolosi sgretolamenti delle pareti. L’ingresso presenta un cancello di ferro completamente arrugginito e rotto; subito dopo, oltre le scale, c’è una transenna con un nastro bianco e rosso che impedisce l’accesso laterale. Sulla pavimentazione si notano oltre agli escrementi dei piccioni che la fanno da padrone anche delle crepe sui muri. Il recinto esterno presenta diversi buchi; inoltre sul retro dell’edificio ci sono delle impalcature al terzo piano non segnalate e che fanno da tettoia di emergenza in caso di pioggia. Il passaggio per i portatori di handicap non è segnalato a dovere. Nella zona del parcheggio i soffitti sono tutti carichi di umidità e perdono l’intonaco che si stacca in più punti. Un utente della struttura fa notare: «Sono anni che il distretto sanitario versa in questa situazione, ricordiamo che è uno stabile a servizio della collettività, e nessuno mai vi ha fatto manutenzione». Sullo stato di degrado della struttura interviene il primo cittadino Piergiorgio Ferretti che non nasconde la problematica ma annuncia che a breve verrà dislocat: «Adicembre gli uffici del distretto sanitario si trasferiranno nell’edificio dove c’è il poliambulatorio vicino all’ospedale S. Liberatore, che è stato ristrutturato da poco. Il Comune sta valutando di proporre alla Asl ed all'ente finanziatore di demolire e ricostruire l’edificio in via Finocchi per trasferirci poi le 21 classi del vicino istituto scolastico Mambelli. (d.f.)
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