Il documento dei sindaci: «È il momento dell’azione»
TERAMO. È con un documento inviato direttamente al sottosegretario Sisto che i sindaci teramani si mobilitano a salvaguardia del tribunale con il primo cittadino di Teramo, Gianguido D’Alberto, che...
TERAMO. È con un documento inviato direttamente al sottosegretario Sisto che i sindaci teramani si mobilitano a salvaguardia del tribunale con il primo cittadino di Teramo, Gianguido D’Alberto, che rilancia la proposta di un nuovo palazzo di giustizia e che dice: «Il tempo della consapevolezza è finito, ora è quello dell’azione».
Nel documento gli amministratori scrivono: «Noi sindaci, quali rappresentanti delle comunità locali, dobbiamo e vogliamo ascoltare le legittime richieste degli operatori di giustizia, facendole nostre e chiedendo al ministro Marta Cartabia e all’intero Governo di intervenire con immediatezza, affinché vengano affrontate tali criticità, peraltro più volte denunciate, che nel tempo e progressivamente hanno reso sempre più complesso, per cittadini e per operatori economici, veder soddisfatta la propria domanda di Giustizia. La battaglia intrapresa a difesa del nostro tribunale è la battaglia di tutti, che trova uniti in una sola voce, i sindaci della provincia teramana in rappresentanza di quei territori e di quelle comunità già troppo provati poiché colpiti da eventi calamitosi, ripetuti nel corso di più anni, ma che hanno avviato un percorso di rigenerazione e ricostruzione che passa anche attraverso la conservazione e la valorizzazione dei presidi istituzionali». E aggiungono: «La tutela dei cittadini e del comparto produttivo, non possono fare a meno di una giustizia rapida e giusta, che per essere tale richiede necessariamente una sede nella quale essa possa essere pienamente esercitata, cioè un palazzo di giustizia dotato, come tutti glialtri, delle adeguate risorse umane e strumentali».

