Il figlio smentisce la madre a giudizio: non ho subito abusi

7 Febbraio 2015

La donna ha accusato l’ex marito e denunciato riti satanici ma è imputata per calunnia e maltrattamenti psicologici

TERAMO. Il processo è quello in corso alla madre che, dopo aver denunciato abusi e riti satanici sui figli, è imputata per calunnia e maltrattamenti psicologici. Le parole sono quelle di uno degli educatori della comunità in cui il ragazzino vive dopo che il tribunale dei minori ne ha disposto l’allontanamento dalladonna. L’uomo citato come teste racconta in aula: «Quest’estate mi ha detto che non è mai avvenuto niente di quello che è stato raccontato e che non ce la faceva più a tenere il segreto».

E’ la storia di un matrimonio finito tra incomprensione e astio, di rapporti conflittuali e difficili tra due adulti quella che ha travolto la vita di due minori (all’epoca dei fatti bambini e oggi ragazzi) cresciuti tra odio e rancore e, secondo l’accusa, usati come strumento per colpire il coniuge. La procura contesta alla donna il reato di calunnia nei confronti dell’ex marito per averlo accusato di aver permesso che il figlio fosse abusato e sottoposto a riti satanici e di aver abusato lui stesso del piccolo.

Accuse che, secondo le mirate e scrupolose indagini del pm Laura Colica, non avrebbero mai trovato riscontro, con la donna finita a processo anche per maltrattamenti (psicologici) nei confronti dei figli. Minori che ad un certo punto della vicenda il tribunale competente ha allontanato dalla donna disponendone l’affidamento ad una casa famiglia. La vicenda risale al 2008 quando avrebbe presentato una prima denuncia accusando l’ex marito di aver portato più volte il figlio, in taxi, in alcuni appartamenti dove il bambino sarebbe stato molestato sessualmente nel corso di alcuni riti satanici. La donna avrebbe dato precise indicazioni sulle case in questione, additando come responsabili anche alcuni ragazzi ancora minorenni, e raccontando di come quei particolari gli fossero stati confidati proprio dal minore, facendo così scattare un fascicolo del pm Colica. Indagini che però non avrebbero trovato alcuna conferma delle accuse lanciate dalla donna nei confronti dell’ex marito, con il fascicolo archiviato nonostante l’opposizione presentata dalla donna. Che però da accusatrice si è ritrovata accusata, finendo a processo per calunnia e maltrattamenti. Calunnia nei confronti dell’ex marito (rappresentato dall’avvocato Monia Terzilli) e di alcuni ragazzi, che si sono costituiti parte civile, e maltrattamenti nei confronti dei figli. Adesso le accuse dovranno essere provate in aula. Ieri sono stati ascoltati gli educatori della comunità in cui si trova il ragazzino, un dirigente dei servizi sociali e la mamma della donna. A marzo nuova udienza davanti al giudice monocratico Franco Tetto.(d.p.)

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