Il fondale è troppo basso: incagliati due pescherecci

22 Marzo 2022

Decisiva anche la bassa marea, altre due barche trainano i colleghi in difficoltà La comandante Sutera convoca d’urgenza per oggi una riunione con la Regione

GIULIANOVA. L’equinozio di primavera ha giocato un brutto scherzo ad alcuni pescherecci della flotta giuliese, rimasti insabbiati all’imboccatura del porto mentre prendevano il mare, e la comandante del porto, Daniela Sutera, ha convocato con urgenza per oggi la Regione e l’Ente porto. Domenica, in tarda serata, due natanti, il Faro e il Vichingo, tra quelli di più alto tonnellaggio, sono rimasti insabbiati nei pressi dell’imboccatura mentre stavano uscendo dal porto per la normale attività di pesca. Altri due pescherecci, il Claudia e lo Sparviero, sempre in uscita, hanno toccato nettamente il fondale, ma sono riusciti ad evitare l’incaglio.
Il comandante del Claudia, Toni Di Remigio Scarazza, viste le difficoltà del Faro e del Vichingo, ha sentito il dovere, assieme al comandante dello Sparviero, di prestare soccorso. Così, con la forza dei due motori del peschereccio trainante e di quello trainato, si è provveduto a disincagliare i due natanti. È stata necessaria un’ora di lavoro per consentire ai due pescherecci arenati di muoversi e uscire dal porto. Gli armatori delle due barche non hanno potuto constatare eventuali danni, ma sicuramente al rientro dall’attività di pesca, questa mattina, provvederanno ad effettuare le relative verifiche.
A quanto accaduto viene fornita una spiegazione scientifica, almeno in parte. Infatti con l’arrivo della primavera l’effetto delle maree diventa molto più significativo: le “maree equinoziali” fanno registrare un abbassamento del livello delle acque di gran lunga superiore rispetto agli altri periodi dell’anno. A questo fenomeno naturale si aggiunge l’insabbiamento del porto e così per i pescherecci, in particolare per quelli più ingombranti, diventa quasi impossibile navigare in tranquillità all’interno dello scalo marittimo giuliese. Una condizione precaria che dura da tempo e che la marineria ha denunciato più volte, ma senza ottenere adeguate risposte. Del problema, in diverse occasioni e circostanze, si è interessata l’autorità marittima, ma anche in questi casi senza riscontro. La comandante Daniela Sutera ha interessato nelle settimane scorse la Regione Abruzzo, che dovrebbe provvedere al dragaggio del bacino nei punti più sensibili al fenomeno.
Quanto accaduto domenica sera è stata l’occasione da parte della marineria di tornare a protestare e di chiedere interventi urgenti. Che la sabbia entri in abbondanza all’interno del porto lo testimoniano anche le riflessioni di chi opera giornalmente sulle banchine: «In passato sulle catene degli ormeggi trovavamo quasi esclusivamente fango, da un po’ di tempo abbiamo notato il deposito di sabbia pulita proveniente dall’esterno». In molti ricollegano l’insabbiamento alla mancata prosecuzione dei lavori sul molo nord. «Con l’ultimazione», dicono i marittimi, «il fenomeno si attenuerebbe di molto».
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