Il Forum H2O: mobilitazione per l’acqua

L’assemblea dell’associazione programma una serie di eventi sul problema della falda del Gran Sasso
TERAMO. Dopo l’emergenza idrica delle settimane scorse, l’associazione ambientalista Forum H2O ha programmato una serie di iniziative di mobilitazione per continuare a tenere alta l’attenzione sul problema dell’acqua del Gran Sasso, minacciata dalla presenza del traforo autostradale e del laboratorio sotterraneo di fisica nucleare, dove vengono impiegate migliaia di tonnellate di sostanze tossiche. Nell’assemblea regionale del Forum che si è svolta ieri a Teramo, sono stati decisi i primi due appuntamenti: il week-end del 24 e 25 giugno ci saranno iniziative diffuse su tutto il territorio (volantinaggi, punti informativi, assemblee) che culmineranno con un incontro che si svolgerà a Teramo; per l ’8 o il 9 luglio (data ancora da definire) è stata programmata una manifestazione sul Gran Sasso, che abbraccerà entrambi i versanti della montagna per culminare con una marcia verso i laboratori sotterranei. « La mobilitazione sul problema dell’acqua inizia adesso», dichiara il portavoce del Forum Augusto De Sanctis, «abbiamo davanti a noi non mesi, ma anni di lavoro e se i cittadini parteciperanno arriveremo alla soluzione del probelma, come è stato per Ombrina (la piattaforma di perforazione nell’Adriatico, ndr)». L’importanza della partecipazine dei cittadini è sta sottolineata anche dall’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, organismo che si è costituito all’indomani dell’emergenza idrica del mese scorso, che dà il suo contributo alla mobilitazione. Che ha avuto un’anteprima mercoledì sera a Notaresco dove si è svolta un’affollata assemblea pubblica in piazza, organizzata dal sindaco Diego Di Bonaventura, alla quale ha partecipato De Santcis. Una serata per cercare di fare chiarezza sull’alarme idrico del mese scorso. «Quello che è successo veramente forse non lo sapremo mai», ha detto De Sanctis, «la sostanza che ha determinato la puzza dell’acqua rimarrà ignota. In quei giorni, dal 5 all’8 maggio, sono stati effettuati i controlli. Ora l’acqua è monitorata costantemente ed è potabile».

