Il futuro di Giulianova: le idee per rilanciarla

Forum organizzato dal Centro sui progetti strategici per la città con il sindaco Mastromauro, Guidobaldi, Di Sante e il direttore Tedeschini

GIULIANOVA. «Giulianova, da dove ripartire?», è il convegno organizzato dal Centro per affrontare i problemi e discutere delle potenzialità della città, un dibattito per fare il punto della situazione sul futuro di Giulianova. Un incontro aperto a tutti, che si terrà lunedì 6 agosto, dalle 18, nel loggiato del belvedere di piazza della Libertà, e che vedrà la partecipazione di numerose personalità della vita politica ed economica giuliese.

Di che cosa si parlerà. Da dove ripartire per il bene della città? Quali sono i progetti di cui Giulianova necessita, sulla cui realizzazione bisogna puntare da subito? L'incontro servirà proprio a questo, per instaurare un confronto aperto alle varie necessità dei cittadini, un esame lucido ed approfondito su ciò che manca al territorio e su cosa potrebbe migliorarlo o rilanciarne aspetti poco evidenziati. Oggi anticiperemo alcune delle tematiche che verranno discusse durante il convegno: non si tratta solo di opere pubbliche ed interventi urbanistici, ma veri e propri punti di rinascita per Giulianova.

Gli obiettivi. L'ex area industriale, il centro storico, piazza Dalla Chiesa, il porto e lo stadio sono solo alcune delle aree che, contraddistinte sia da problemi che da potenzialità, possono diventare un volano per la città. Cominciamo con via Trieste dove, sulle aree ex Sadam e Foma/Ads dovrebbe nascere un nuovo e grande quartiere a carattere residenziale e commerciale: la realizzazione degli interventi, approvata già da tempo in consiglio comunale, potrebbe non solo riqualificare una zona che da anni versa nel più completo abbandono, ma riuscirebbe a vivacizzare una porzione della città che, seppur situata in pieno centro, è caratterizzata da una scarsa attrattività che si riverbera anche sulle attività commerciali, penalizzate rispetto a quelle ubicate più a nord. I lavori prevedono anche la riqualificazione di via Trieste, che potrebbe diventare il degno proseguimento della frequentatissima via Orsini. Il centro storico, seppur negli ultimi anni si sia assistito ad una sua timida ripresa, appare sempre come la "zona dimenticata" di Giulianova. Numerosi sono i residenti ed esercenti che chiedono che la parte antica della città, uno scrigno con musei e palazzi storici, venga rivitalizzata attraverso interventi non solo urbanistici, ma anche culturali. Nel programma elettorale del sindacoera inoltre previsto un ascensore inclinato che collegasse la parte alta con la zona del lido, per la precisione piazza Buozzi, cuore del centro storico, con piazza Dalla Chiesa. Anche questa piazza è una di quelle aree maggiormente bisognose di una pianificazione: nell'area sorge il vecchio mercato coperto, ormai chiuso da oltre due anni, un vecchio edificio che potrebbe essere riconvertito in un nuovo mercato o in un centro polivalente. Infine il porto necessita di interventi per aumentarne la capienza e la fruibilità della strutture, e lo stadio, dal quale si spera che la storia calcistica cittadina possa ripartire, si appresta ad essere ammodernato.

Chi ci sarà. Al convegno, moderato dal direttore del Centro Mauro Tedeschini, parteciperanno il sindaco Francesco Mastromauro, il presidente dell'Ente Porto e segretario cittadino dell'Udc Pierangelo Guidobaldi, ed il cavaliere del lavoro Giandomenico Di Sante, presidente della Banca dell'Adriatico.

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