Il futuro di Villa Clemente resta incerto

Il sindaco dopo l’estate ne discuterà in maggioranza, intanto l’antico stabile è nel completo degrado
ROSETO. Vendere Villa Clemente o proporre un suo recupero attraverso un project financing di iniziativa pubblica in collaborazione con un privato? E’ il dubbio del sindaco Sabatino Girolamo che a fine settembre, in vista della programmazione del bilancio 2019, sottoporrà la questione alla sua maggioranza per cercare di prendere la decisione migliore su Villa Clemente, ormai nel completo degrado.
In realtà ci poteva essere una soluzione, non certo nell’immediato, ma comunque concreta, ovvero il suo recupero come spazio culturale con la costruzione, al suo interno, di un teatro, che a Roseto, dopo la chiusura definitiva del cinema Odeon, manca. La società Invimit, portata a Roseto in un convegno il 31 marzo del 2017 da Giulio Sottanelli, era interessata al recupero di Villa Clemente, proponendo però una soluzione diversa, ovvero un centro anziani, ipotesi che al sindaco Di Girolamo, e alla sua maggioranza, non è piaciuta. Ma quella di Invimit non era l’unica proposta, perché un anno fa due giovani architetti, Massimiliano Censi di Grottammare e Simone Patruno di Roseto, avanzarono un’ipotesi coinvolgendo tutti i cittadini rosetani, basando il recupero dell’edificio attraverso la legge “Art Bonus”, una legge permette a tutti i cittadini di diventare mecenati e investire la loro dichiarazione dei redditi (ovvero le tasse che si pagano ogni anno) anziché all’agenzia delle entrate, nel recupero di un’opera storico-culturale di proprietà del Comune o comunque di enti pubblici e enti concessionari, in cambio di un ritorno economico (detrazione fiscale) pari al 65% di quanto pagato, spalmato in tre anni. Anche questa proposta però pare sia stata accantonata dall’amministrazione comunale.
Intanto Villa Clemente è sempre più nel degrado, con pareti che continuano a crollare e la vegetazione al suo interno e all’esterno che aumenta sempre più, con topi e serpenti che invadono anche i condomini limitrofi e spesso i vagabondi scavalcano la recinzione per andarci a dormire. (l.v.)
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