Il gasdotto cambia strada, ok del ministero

17 Marzo 2015

Sant’Egidio, accolte le richieste del Comune di far passare le tubature in corrispondenza delle vecchie

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Il ministero per lo Sviluppo Economico autorizza la società Gasdotti Italia a procedere alla realizzazione del nuovo metanodotto, accogliendo buona parte delle prescrizioni del Comune. Riparte parzialmente, dunque, l’iter autorizzativo che porterà ad interrare il nuovo gasdotto.

Il consiglio comunale di Sant’Egidio alla Vibrata aveva dato parere sfavorevole al progetto del gasdotto di 75 chilometri “Cellino-Teramo-San Marco secondo tronco” che la società Gasdotti Italia vuole realizzare sul territorio. Il consesso civico, a dicembre scorso, aveva rigettato il piano depositato in Comune. Il sindaco della città, Rando Angelini, aveva relazionato manifestando apertamente la propria contrarietà, facendosi interprete della volontà di tanti cittadini sulle cui proprietà passa la nuova traccia.

Nodo della questione, era l’utilizzo della traccia già esistente sotto cui passa l’altra rete del gas tuttora attiva (quella nuova di 20 pollici porta una pressione di 30 atmosfere) evitando di “ferire” la zona con nuovi scavi su terreni privati, come il nuovo piano prevede. Sembra che ora la società Gasdotti Italia si conformerà parzialmente alle prescrizioni a suo tempo notificate e che il sindaco portò all’attenzione al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico.

La notizia della costruzione della nuova rete aveva incendiato la polemica a Sant’Egidio alla Vibrata. In particolare, erano i residenti a Villa Marchetti a contestare l’opera. Il gasdotto che interesserà la frazione santegidiese si snoda per circa due chilometri attraverso un percorso che, nel precedente piano, bypassava la vecchia condotta del gas che dovrebbe venire dismessa.

L’opera è relativa all’interconnessione della rete di Snam Rete Gas di Sant’Elpidio a Mare con le aree a più alto sviluppo della provincia teramana ed il sud delle Marche.

Va detto che il progetto ha superato la procedura di Via (la valutazione di impatto ambientale) si adella Regione Abruzzo che della Regione Marche. Il metanodotto, in Abruzzo, interesserà i comuni di Teramo, Campli, Sant’Omero, Ancarano, Bellante, Civitella del Tronto oltre a Sant’Egidio alla Vibrata. Nelle Marche, invece, i tubi del’impianto passeranno in alcuni comuni del territorio ascolano e del Fermano.

Alex De Palo

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