Il Gattopardo va al Tar contro il Comune

11 Agosto 2020

Movida, i titolari del Manakara invece accettano la sanzione: «Ma è difficile distaziare i clienti»

ALBA ADRIATICA. Il ricorso al Tar per chiedere la sospensione dell’ordinanza sindacale di chiusura di 10 giorni del Gattopardo sarà depositato. Lo conferma il legale di fiducia della società che gestisce la discoteca, Fabrizio Antenucci, che impugnerà il provvedimento comunale ritenendolo una duplicazione di quello firmato dal questore che comminava al Gattopardo la chiusura di venti giorni. Secondo Antenucci, il provvedimento dell’ente (notificato via Pec alla società di gestione lo scorso venerdì e, brevi manu, solo ieri quando l’amministratore si è recato in Comune) è viziato da difetto di competenza, oltretutto prevedendo ulteriori giorni di chiusura rispetto a quelli già comminati dal questore e per le stesse contestazioni. «Dalla chiusura di luglio, la società aveva già espiato il periodo di stop e i miei assistiti nel frattempo avevano impiegato risorse e organizzazione per garantire protocolli di distanziamento e prenotazione garantendo il distanziamento necessario», spiega il legale.
MANAKARA. «È davvero difficile far rispettare la distanza sociale nei locali nelle serate danzanti, ma siamo consapevoli di aver fatto tutto il possibile». Così i gestori del Manakara di Tortoreto commentano la notizia dei cinque giorni di sospensione comminati al loro locale, insieme a una sanzione economica, per il mancato rispetto delle disposizioni anti-Covid rilevato dai carabinieri nella serata di venerdì. Continuano: «Stando alle attuali disposizioni, il locale riaprirà ufficialmente il 13 agosto. Le forze dell'ordine hanno ritenuto opportuna questa misura e noi rispettiamo la loro decisione. Eppure, per evitare assembramenti, ci sono ingressi contingentati e capienza ridotta di quasi due terzi rispetto al passato. Inoltre il personale, compreso il vocalist, controlla e chiede continuamente alle persone di mantenere le distanze e indossare le mascherine. Tutto questo, però, evidentemente non è bastato».
Quindi, con una nota di amarezza: «Abbiamo preso in gestione il Manakara subito prima dell’emergenza sanitaria, trovandoci ad affrontare grandi difficoltà. Ci saremmo aspettati maggiore tolleranza dalle autorità, almeno rispetto all’attività di lounge bar e ristorante, che è la principale per il locale e che nulla ha a che vedere con gli assembramenti delle serate danzanti. Cercheremo con tutti i mezzi legali a nostra disposizione, quindi, di riaprire il prima possibile almeno la parte ristorativa». I gestori, inoltre, parlano di cifre nettamente inferiori a quelle comunicate dai carabinieri riguardo alle multe inflittegli e confermano il «clima disteso» con il Comune, dopo anni di guerra totale tra il municipio e la vecchia proprietà della discoteca.
Alex De Palo
Luca Tomassoni
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