Il giallo dei due progetti identici

Uno ammesso, uno no. Lattanzi critica il bando, in vista ricorsi
MARTINSICURO. Scatta il giallo sui progetti per le nuove tre concessioni demaniali a Martinsicuro. Due progetti identici – uno che è rientrato nei tre accettati e uno escluso – redatti da studi professionali diversi per prendere parte allo stesso bando di gara. Il giallo emerge dal verbale di aggiudicazione, provvisoria come da normativa, di tre concessioni demaniali marittime, due delle quali destinate all'imprenditoria giovanile.
Il presidente della commissione, che poi è il responsabile dell'ufficio urbanistica del Comune, nelle pieghe del verbale ha evidenziato una sorta di anomalia: due progetti identici. Nello stesso verbale viene specificato che la questione, per le competenze di rito, sarà segnalata al segretario comunale. Il paradosso è che una delle due offerte, progetto per chalet, si è assicurata la concessione, l'altro no, anche perché nei criteri per ottenere i relativi punteggi, c'era anche quello relativo all'investimento. Somme diverse per progetti identici, con esiti ovviamente diversi.
Il caso è stato sollevato dall'ex assessore Antonio Lattanzi che dopo la fine della lunga storia giudiziaria è tornato alla politica ricoprendo il ruolo di coordinatore provinciale di "Noi con Salvini", che chiede alle autorità competenti, segretario comunale e amministrazione comunale, di andare fino in fondo alla vicenda e, se occorre, di informare la magistratura. Lattanzi critica anche le modalità del bando. «Il punteggio per l'assegnazione», spiega Lattanzi, «evidenzia in maniera inequivocabile che chi ha più disponibilità economiche ha maggiore possibilità di aggiudicazione visto che il punteggio si alza sugli investimenti in progetto. Un paradosso visto che nel bando si parlava di concessioni per i giovani. Poi, come va verificato e come vengono puniti chi non rispetta gli investimenti programmati? Una situazione che va chiarita». Intanto, gli esclusi affilano le armi e si dicono pronti ad azioni legali. Una situazione che sicuramente farà discutere e potrebbe saltare tutto se in eventuali ricorsi al Tar dovessero arrivare delle sospensive. Poi, tutta da chiarire la storia delle due concessioni quasi identiche. « Bisognerebbe verificare se ci sono gli estremi del plagio, ma, molto probabilmente qualche computer potrebbe sparire», ironizza l'ex assessore. (s.d.s.)
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