Il Giorno del Ricordo celebrato tra i veleni

Assessore del Comune di Pineto dice: «Ben altra cosa la Shoah». Dure reazioni da Fratelli d’Italia
TERAMO. Basta poco per accendere la polemica su un evento diventato istituzionale da anni e che, come tale, dovrebbe mettere d’accordo tutti coloro che rispettano l’ordinamento democratico. Bastano un paio di frasi dell’assessore del Comune di Pineto Marta Illuminati, inserite in una nota che riferiva come a Pineto, ieri, per il Giorno del Ricordo la locale commissione pari opportunità abbia diffuso un video sulla tragedia degli italiani di Istria e Dalmazia. Illuminati ha commentato: «Ben vengano queste iniziative con il giusto peso e le giuste motivazioni. L'importante è non accomunare Foibe e Shoah. Quest'ultima ha rappresentato il disegno scientifico e antisemita di distruggere il popolo ebreo in tutto il mondo. Le Foibe, seppure condannabili, hanno rappresentato la reazione alle politiche nazionalistiche e di oppressione che gli italiani operarono sul popolo slavo e ai crimini perpetrati dai fascisti in quelle zone».
Puntuale è arrivata la reazione di Fratelli d’Italia con tre distinte note. Il vice presidente di Gioventù Nazionale Francesco Di Giuseppe ha scritto: «È insopportabile la retorica giustificazionista che traspare dalle parole dell'assessore Illuminati. Ancor più insopportabile è, poi, la classificazione delle vittime come vittime di Serie B rispetto a quelle di un'altra grande tragedia del secolo scorso come lo Shoah». Di Giuseppe ha invitato Illuminati a scusarsi. Il circolo pinetese di Fdi ha chiesto le dimissioni dell’assessore, parlando di «vero e proprio oltraggio agli esuli istriani e dalmati infoibati e alla storia d’Italia». Infine la coordinatrice provinciale del partito Marilena Rossi ha scritto: «Ci risiamo. Oppure non ci siamo mai scostati dal punto. Riconoscere, ricordare e parlare dei fatti della storia con un piglio "non di parte", purtroppo, non si riuscirà mai! In una giornata come questa, istituita con una legge dello stato nel 2004, sarebbe stato opportuno, sopratutto da parte di tutte le istituzioni, non porre differenze. Ci aspettiamo che un assessore alle pari opportunità non proferisca parole di divisione, di disparità, di differenze in un giorno come questo. Non fa bene alla memoria e alla storia continuare a differenziare gli eventi tragici. Non fa bene al futuro di questo paese e nemmeno alla parte politica dell'assessore».

