Il giudice allontana il marito violento

28 Luglio 2018

Pineto, ha dovuto lasciare la casa familiare e deve restare a un chilometro di distanza dai luoghi frequentati dalla donna

PINETO. E’ un’altra storia di maltrattamenti subiti per anni prima di trovare il coraggio di denunciare quella che si srotola in un divieto di avvicinamento imposto ad un cinquantenne di Pineto nei confronti della moglie. Così ha stabilito il gip Marco Procaccini nell’accogliere la richiesta fatta dal pm Laura Colica al termine di una complessa indagine eseguita dagli agenti del commissariato di Atri.
L’uomo, a cui il provvedimento è stato notificato ieri mattina, ha dovuto lasciare la casa familiare e dovrà mantenere la distanza di almeno un chilometro da tutti i luoghi frequentati dalla donna. Che, ha raccontato dopo aver trovato il coraggio di denunciare, per anni avrebbe subito continui maltrattamenti fisici e psicologici dal marito. Sia in casa sia fuori.
Schiaffi e pugni, anche davanti ai figli, erano all’ordine del giorno in un clima domestico che ormai era diventato un incubo.
Chiaro a questo proposito un passaggio della nota diffusa dalla questura: «Nelle considerazioni fatte dalla Procura, e che hanno portato alla decisione di emettere la misura cautelare, è stato valutato che i maltrattamenti si sono articolati in un consistente arco temporale evidenziando il carattere violento dell’uomo nonchè una spiccata propensione a comportamenti in generale pericolosi nei confronti della moglie tanto da rendere concreto ed attuale il pericolo di commissione, da parte del marito, di ulteriori maltrattamenti verso la moglie».
A rivolgersi alla polizia, dopo l’ennesimo e violento episodio, è stata la stessa donna che, dopo aver trovato il coraggio di denunciare, ha raccontato anni di maltrattamenti subiti. In alcune occasioni avrebbe riportato anche traumi di una certa gravità, ma in nessun episodio si sarebbe fatta medicare al pronto soccorso proprio per evitare eventuali provvedimenti nei confronti del marito. Sperando sempre, ha detto ai poliziotti, che qualcosa cambiasse. Che fosse l’ultima volta. Ma così non è stato.(d.p.)
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