Il giudice riconosce alla Asl la proprietà della casa di riposo

Sant’Omero, l’azienda sanitaria la spunta sul Comune ma il sindaco esulta: «Risparmiamo sulla manutenzione»
SANT’OMERO. Il Comune di Sant’Omero “perde” la casa di riposo “Carlo Campanini” e il sindaco esulta. Nel paradosso c’è la soddisfazione del primo cittadino Andrea Luzii per la sentenza sfavorevole nella battaglia giudiziaria con la Asl di Teramo riconosciuta proprietaria dell’immobile. La querelle affondava le radici nel passato, agli inizi degli anni Novanta. Nel 2013 venne siglata una convenzione con cui la giunta comunale, allora guidata da Alberto Pompizi, aveva stabilito di concedere in comodato d'uso gratuito l'immobile alla Asl, proprio in attesa del giudizio civile per la rivendicazione della proprietà da parte della stessa azienda sanitaria, per un periodo di dieci anni con espressa facoltà di rinnovo.
Il contratto, sottoscritto dal sindaco, dal direttore generale della Asl e dal rappresentante della casa di riposo, prevedeva che le spese per la manutenzione ordinaria fossero a carico del comodatario, mentre le spese per la manutenzione straordinaria erano poste a carico del Comune di Sant'Omero. La sentenza rischia di smontare il tutto perché, nel frattempo, il Comune ha dovuto sostenere le spese di messa in sicurezza dell’impiantistica e della parte edilizia.
L’immobile per molti anni aveva ospitato una parte dell’ospedale, poi i poliambulatori e successivamente la casa di riposo dove oggi sono ospitati diversi anziani. La vicenda relativa alla proprietà immobiliare, su cui il giudice ha definitivamente chiarito a chi appartenga, ha sempre suscitato problemi in ordine agli interventi da fare e alla responsabilità. Situazione che nel 2016 vide i carabinieri del Nas prescrivere al sindaco Luzii una serie di interventi, pena la chiusura dell’edificio. Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro di fondi comunali ed è facile intuire che ora il Comune valuterà se richiedere quelle somme alla Asl. «Abbiamo e avremo a cuore la casa di riposo che nulla ha a che fare con la vicenda immobiliare visto che la gestione è dell’Asp», spiega il sindaco, «ma abbiamo definitivamente chiuso un capitolo annoso che porterà il Comune a risparmiare d’ora in avanti per la manutenzione e anzi ad introitare denari, come l’Imu che la Asl dovrà versare non appena saranno sistemate le procedure catastali. Valuteremo lo stato degli atti e la sentenza che ci è stata notificata», conclude il primo cittadino, «le cui spese di giudizio sono state compensate».
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