Il grido di piazza Verdi: «La zona è in abbandono»

1 Dicembre 2023

Asfalti e marciapiedi sono a pezzi, i cantieri fermi o mai partiti creano disagi E i commercianti lamentano scelte amministrative penalizzanti sui parcheggi

TERAMO. Asfalti e marciapiedi distrutti; cantieri fermi o mai partiti; parcheggi costosi; cestini di rifiuti non pervenuti; scarsa illuminazione e qualche topo di passaggio. Sembra un elenco della spesa quello che fanno i commercianti e i residenti della zona che va da via Savini a via Paris, passando per piazza Verdi, nel sintetizzare le ferite di un'area importante e vivace della città. Un'area che però, lamenta chi quotidianamente la vive, sembra dimenticata dagli amministratori. Sensazione che provano sulla propria pelle in primis gli ambulanti che un tempo lavoravano all'interno del mercato coperto. Dal 2020 le loro bancarelle si trovano in piazza Verdi, sotto i tendoni della Protezione civile messi a disposizione dal Comune. D'estate e d'inverno sono lì, fra difficoltà e privi di servizi. A partire da quelli igienici. Sono rimasti in pochi ormai e poca è la voglia di parlare perché «dopo tre anni che siamo in queste condizioni che cosa dobbiamo dire ancora? Questa è la situazione: vendiamo i prodotti fra mille difficoltà, su un asfalto distrutto, fra le auto parcheggiate, al freddo e sotto il sole cocente. E il cantiere del mercato coperto non è ancora partito», dice una delle ambulanti.
I tempi della vita di chi lavora non combaciano quasi mai con quelli della burocrazia: progetti e gare d'appalto, carte e documenti, viaggiano su binari tutti loro. Vale per l'ex mercato coperto come per via Sant'Antonio: qui il cantiere aperto la scorsa primavera per riqualificare la strada ha subito un blocco a causa del ritrovamento di mosaici romani. Uno stop che si protrae da mesi, con l'area dei lavori che crea disagi ai commercianti oltre ad essere bersaglio di incivili che vi lanciano rifiuti. «Mesi e mesi così, non è un bel vedere», commenta Davide Calvarese, titolare della pasticceria Vanilla, locale all'angolo fra via Sant'Antonio e via Savini. Qui, di recente, sono stati rimossi i parcheggi gratuiti, traslati su piazza del Carmine, e inseriti quelli blu. Novità poco gradita da commercianti e residenti. «Non entro nel merito delle scelte, ma ogni cambiamento andrebbe fatto con gradualità. Qui non è stato così», aggiunge Calvarese, «inoltre le tariffe dei parcheggi sono elevate e si paga anche durante la pausa pranzo. Questo è penalizzante per tutti considerando che a fronte di questi interventi non sono stati previsti miglioramenti per marciapiedi o arredi». A parlare di degrado dell'area sono i titolari della macelleria di piazza Verdi, Sabatino ed Elena Palmarini: «Accanto al nostro locale hanno messo l'isola ecologica: una scelta pessima. Spesso l'area è sporca, si aggirano topi e si avvertono cattivi odori. A sera la zona è molto buia e di questo si lamentano anche i residenti che non si sentono sicuri. Se a questo aggiungiamo i nuovi stalli blu e l'idea di istituire la Ztl, praticamente siamo spacciati. Contro questa ipotesi ci opporremo in ogni modo perché saremo ulteriormente penalizzati nel nostro lavoro», concludono i due storici macellai.
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