Il gruppo di Di Dalmazio entra in giunta

10 Dicembre 2022

A Ciapanna l’urbanistica e i progetti strategici del Pnrr, esce Verna. Il traffico passa a Filipponi, in consiglio torna Campana

TERAMO . Cambio e rimpasto in giunta. Con queste due mosse il sindaco Gianguido D’Alberto apre la campagna elettorale che in primavera lo vedrà ricandidato alla guida di un’alleanza civico-politica più ampia di quella di quattro anni e mezzo fa. La «rivisitazione», come la definisce il primo cittadino, di nomi e deleghe della squadra completa l’operazione di metà mandato che ha visto l’ingresso in maggioranza dei gruppi degli ex candidati sindaco Giovanni Cavallari e Mauro Di Dalmazio. Proprio la lista di quest’ultimo, “Fare grande Teramo”, finora ha garantito un appoggio esterno all’amministrazione che nell’ultimo scorcio di consiliatura evolverà nel pieno coinvolgimento al fianco degli alleati. A rappresentare in giunta l’ala civica che fa capo a Di Dalmazio è Graziano Ciapanna. Gli fa spazio Maurizio Verna, che lascia l’assessorato dopo un biennio ma senza uscire di scena.
LE NUOVE DELEGHE
L’avvicendamento comporta una ridistribuzione delle deleghe che, nelle intenzioni di D’Alberto, guarda già al secondo mandato con scadenza 2028. Ciapanna, nel riassetto che investe anche la nomenclatura identificativa dei nuovi assessorati, assume le deleghe alla “rigenerazione urbana e sviluppo del territorio”. In pratica gestirà l’urbanistica, subentrando di fatto a Stefania Di Padova – che conserva bilancio, programmazione economico-finanziara e razionalizzazione delle società partecipate – e soprattutto si occuperà dei progetti strategici finanziati dal Pnrr. A lui insomma è stata affidata, come sottolinea proprio il sindaco, «la programmazione che farà vedere la Teramo del futuro». La gestione del traffico che era attribuita a Verna passa sotto il controllo di Antonio Filipponi, agganciandola ad attività produttive ed eventi sotto il titolo: “Rivitalizzazione di Teamo capoluogo”. Mobilità sostenibile e ed “economia circolare” legata al riciclo e al risparmio energetico entra nella sfera di competenza dell’assessore all’ambiente Martina Maranella. Per Valdo Di Bonaventura alle manutenzioni si aggiungono gestione del patrimonio ed edilizia residenziale pubblica, mentre il sindaco prende il controllo della delega al personale con una «scelta strategica» dopo la fase di riorganizzazione curata da Andrea Core cui resta la “rigenerazione culturale”.
Conferme e ingresso
Non cambia nulla per Cavallari, vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, Sara Falini, che mantiene sport e partecipazione, e Ilaria De Sanctis al sociale. L’altra novità riguarda il consiglio. Il posto lasciato da Ciapanna sarà occupato da Guido Campana che tornerà così in aula dopo l’esperienza nella giunta Brucchi. Per lui ci sarebbe stato il posto in giunta se il suo collega di gruppo neo assessore fosse diventato presidente del Bim. L’incarico a Ciapanna, insomma, non è di ripiego dopo l’operazione fallita al consorzio. «Il riassetto in giunta ci sarebbe stato lo stesso», spiega D’Alberto, «perché la vicenda del Bim è del tutto svincolata da quella dell’amministrazione». Per D’Alberto l’ingresso del gruppo Di Dalmazio in giunta ha un significato chiaro. «Dimostra che il nostro progetto ha capacità espansiva e di coinvolgimento di altre parti della comunità», spiega il primo cittadino, «in una visione prospettica che si rivolge al 2028». D’Alberto, insomma, blinda la maggioranza con cui ha lavorato finora e che lo affiancherà nella prossima sfida elettorale. «Non è una nuova fase», conclude, «ma un ponte verso il futuro».
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