Il gruppo di Di Dalmazio «Più soldi per la cultura»

TERAMO. L'azzeramento nel bilancio di previsione del Comune dei contributi per le associazioni culturali arroventa il clima tra ex alleati in commissione. Durante la seduta di ieri mattina,...
TERAMO. L'azzeramento nel bilancio di previsione del Comune dei contributi per le associazioni culturali arroventa il clima tra ex alleati in commissione.
Durante la seduta di ieri mattina, dedicata all'esame dei conti dell'ente in vista del consiglio fissato per martedì prossimo, il gruppo di "Al centro per Teramo" da poco uscito dalla maggioranza ha riportato l'attenzione sui finanziamenti non più concessi alla "Riccitelli", a "Spazio tre" e al "Braga". Lo ha fatto tramite la presentazione di un emendamento al bilancio illustrato da Guido Campana che sollecita il ripristino dei fondi. La richiesta è stata avanzata oltre la scadenza dei termini, per cui in teoria non dovrebbe essere esaminate nel consiglio della settimana prossima, ma di fatto segna in concreto il cambio di rotta della lista civica di Mauro Di Dalmazio nei rapporti con l'amministrazione. Sullo stesso argomento infatti, nella riunione di ieri, sono state registrate prese di posizione critiche anche da parte del grillino Fabio Berardini e di Maria Cristina Marroni.
Brucchi, presente in veste di assessore al bilancio, nella sua replica non è entrato in polemica diretta con "Al centro per Teramo" ma ha genericamente definito strumentali le obiezioni sull'azzeramento dei fondi per la cultura. Ha sottolineato, infatti, che il Comune è l'unico ente che ancora sostiene il "Braga" pagandogli le bollette e fornendogli una sede che sarà assegnata entro fine mese. Il sindaco ha anche annunciato un prossimo incontro con la "Riccitelli" per valutare iniziative destinate a compensare la perdita dei 12.500 euro annui che finora ha ricevuto dal Comune.
Il Pd, invece, è tornato alla carica sulla pesante situazione dell'anticipazione di cassa che rischia di mandare in bancarotta il Comune. Gianguido D'Alberto e Ilaria De Sanctis, che tra l'altro è stata protagonista di un battibecco con Alfonso Di Sabatino Martina, hanno di nuovo citato i pareri della dirigente Adele Ferretti e dei revisori dei conti che evocherebbero una condizione di predissesto. «L'aspetto più grave è che le relazioni indicano un costante aggravamento del problema», ha evidenziato il capogruppo dem, «a cui non c'è soluzione anche perché manca una vera prospettiva di governo e l'amministrazione si limita a scaricare i debiti sul futuro». Secondo il sindaco, però, gli inviti della dirigente e dei revisori ad attingere al fondo di riequilibrio nazionale per aumentare la liquidità delle casse dell'ente non vanno interpretati come un preavviso di dissesto finanziario. (g.d.m.)
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