Il laboratorio analisi è chiuso perché c’è la festa a Giulianova

23 Aprile 2022

ROSETO. “Laboratorio analisi chiuso per festa della Madonna dello Splendore a Giulianova”. È stata questa la motivazione della chiusura, ieri mattina, del centro analisi del distretto sanitario di...

ROSETO. “Laboratorio analisi chiuso per festa della Madonna dello Splendore a Giulianova”. È stata questa la motivazione della chiusura, ieri mattina, del centro analisi del distretto sanitario di base a Roseto. Molti cittadini infatti si sono recati sul posto per fare i prelievi, ma sono stati costretti a rinunciare o ad andare a farli nelle strutture private. «Io non capisco», dice un cittadino che vuole restare anonimo, «è un servizio pubblico e dovrebbe essere garantito sempre, a parte i giorni rossi. Come è possibile che possa chiudere per una festa nel comune limitrofo?».
Il responsabile del laboratorio analisi di Roseto, Rodolfo Valentini, spiega nel dettaglio le motivazioni. «Noi dipendiamo da Giulianova», precisa Valentini, «perché mandiamo le provette al laboratorio dell'ospedale di Giulianova entro le 10. Oggi le analisi non le hanno fatte neanche lì e il laboratorio è chiuso, di conseguenza siamo stati costretti a chiudere anche noi. L'avviso però lo avevamo messo quattro giorni fa sull'entrata del centro prelievi spiegando le motivazioni. Capisco le rimostranze dei cittadini, ma purtroppo abbiamo dovuto fare così». Gli altri servizi del Dsb comunque sono stati garantiti e anche le urgenze.
«Non possiamo mandare i prelievi in altri presidi», continua Valentini, «dovremmo cambiare solo nel caso Giulianova non possa più garantire questo servizio. Avremmo bisogno di organizzarci una settimana prima, ma farlo per una sola giornata non conviene. Ci volevano far sospendere il servizio con l’emergenza Covid, ma noi siamo andati avanti». Dal 1995 è possibile fare i prelievi nella struttura di Roseto. «Siamo l’unico distretto sanitario di base nella zona a garantire il servizio di prelievi», aggiunge Valentini, «in Val Vibrata non c’è, ad Atri c’è l’ospedale, a Montorio non si fanno per esempio. Credo sia un vantaggio per una città come Roseto».
Infine il dottor Valentini spera che con fondi del Pnrr possano migliorare i servizi della sanità pubblica per i cittadini. «Ci saranno cambiamenti nell’organizzazione distrettuale», conclude Valentini, «ad esempio l’aggiunta dell’infermiere di famiglia e di altre figure. Speriamo che il tutto avvenga nel più breve tempo possibile in modo da evitare che tanti cittadini, per esami specifici, debbano andare a Teramo o ad Atri, e magari aspettando anche diversi mesi».( l.v.)
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