Il legale: «Sono pronto solo con l’accordo di tutti»

Del Paggio ha accettato di mettersi in gioco con una condizione fondamentale «Non mi dispiace essere utile alla città, ma non mi presto a beghe di partito»
TERAMO . «Ho accettato, ma solo a patto che siano tutti d’accordo». Lucio Del Paggio è pronto a mettersi in gioco per la città, ma non a prestarsi «a beghe di partito e giochi politici». Lo afferma con chiarezza l’avvocato che la Lega ha proposto ai potenziali alleati come guida del centrodestra nelle prossime elezioni comunali. «Mi hanno contattato per un’ipotesi di convergenza di tutta la coalizione», ribadisce, «e ho chiarito che sono disponibile solo a questa imprescindibile condizione». Del Paggio non intende farsi trascinare nel turbine delle trattative senza fine. «Se c’è bisogno di un mio contributo, anche per il momento critico che sta attraversando la città, sono pronto», insiste, «altrimenti sto bene così e continuerò a fare quello che ho sempre fatto».
Non ci sono margini di discussione o possibili tentennamenti. Del Paggio, che è stato anche presidente dell’ordine degli avvocati e in passato ha anche guidato il Campli basket, accetterebbe l’investitura ufficiale come candidato sindaco solo «se me lo vengono a chiedere tutti insieme». Nelle sue parole risuona un’analogia con le indiscrezioni che nelle settimane scorse hanno accompagnato l’ipotesi di candidatura per il centrosinistra del rettore Luciano D’Amico. Anche quest’ultimo, stando alle ipotesi, avrebbe accettato una proposta unitaria a cui però si è mai arrivati. Nel caso di Del Paggio un passo in più è stato fatto, ma è tutt’altro che definitivo. «Non mi dispiacerebbe poter essere utile alla collettività e dare un contributo alla soluzione dei problemi della città», afferma l’avvocato, «ma resta il fatto che serve la massima collaborazione e coesione». Tanto meno Del Paggio è disposto a pregiudicare il suo rapporto personale con Giandonato Morra, l’altro possibile candidato sindaco del centrodestra. «È un amico, oltre che un collega», tiene a precisare, «non mi metterei mai a fare la guerra a una persona così». I possibili alleati sono avvertiti. Se vogliono davvero Del Paggio candidato devono «superare lo stallo». (g.d.m.)
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