Il liceo Einstein sarà trasferito all’ex Comi

28 Dicembre 2017

La Provincia vuole un polo liceale in centro. Di Sabatino: «In via Sturzo metteremo le associazioni»

TERAMO. Dai terremoti che hanno colpito Teramo tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 scaturirà – e già in parte è scaturita – una diversa collocazione delle scuole in città. Un po’ per necessità (trovare sistemazioni alternative rispetto ad edifici inagibili o lesionati), un po’ per scelta (programmare nuove ubicazioni). È al secondo di questi capitoli che appartiene la scelta di prospettiva decisa dall’amministrazione provinciale guidata da Renzo Di Sabatino. Il presidente ritiene che l’ex sede dell’Itc Comi in viale Bovio, tra la parte storica e quella moderna, rappresenti un polo scolastico di notevoli dimensioni, in grado di ospitare interamente il liceo scientifico Einstein (istituto in continua espansione del quale, nella parte moderna, già accoglie da anni alcune classi che non entrano più nella storica sede di via Sturzo).
«La mia idea», dice Di Sabatino, «è fare un polo liceale nel centro di Teramo sia migliorando dal punto di vista sismico gli istituti che già vi si trovano, ovvero il classico Delfico, l’artistico Montauti e il Milli, sia trasferendo nell’ex Itc Comi, quindi a ridosso del centro storico, lo scientifico Einstein. Così avremmo tutti i licei al centro in condizioni di sicurezza, e questa sarebbe una scelta strategica per il tessuto socio-economico del centro storico».
E nell’attuale sede dell’Einstein in via Sturzo cosa troverebbe sede? «In prospettiva», dice Di Sabatino, «ci vedo una bella cittadella delle associazioni culturali e sportive. Che potrebbero avere un paio di aule a testa per le proprie attività».
Ovviamente, però, la priorità è mettere in sicurezza gli edifici scolastici. Con i residui Cipe del sisma 2009 (due milioni e mezzo per il classico, cinque milioni e mezzo per l’Ipsia Marino e tre milioni e 700mila per l’Einstein) la Provincia avrà, anche se a partire dal 2019, ulteriori fondi a disposizione. Ora, sulle priorità, la Provincia deve confrontarsi con l’Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione) del sisma 2016. «C'è un'interlocuzione in corso», conclude Di Sabatino, «perché l'Usr vuol privilegiare gli edifici che hanno avuto danni, noi invece vorremmo privilegiare quelli che hanno già un indice di vulnerabilità buono e che possiamo portare quasi a 1 (ad esempio il Milli). (d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.