Il lido abbattuto nel 2019 riparte con una struttura amovibile

ROSETO. Tra due settimane circa, grazie a un nuovo permesso concesso dal Comune, ripartirà il “Pura Vida”, l'ultimo stabilimento a sud di Roseto che nell’ottobre 2019 è stato abbattuto per un cavillo...
ROSETO. Tra due settimane circa, grazie a un nuovo permesso concesso dal Comune, ripartirà il “Pura Vida”, l'ultimo stabilimento a sud di Roseto che nell’ottobre 2019 è stato abbattuto per un cavillo burocratico. «Siamo contenti e non vediamo l’ora di ricominciare», commenta il titolare, Alessandro Catena, «è giusto che questo stabilimento rinasca». Catena ha gestito il Pura Vida dal 2010 al 2019. Tutto è filato liscio fin quando c’era l’articolo di legge che permetteva di realizzare una costruzione amovibile su un’area demaniale: il precedente gestore rinnovava la concessione ogni sei mesi, permettendo al lido di restare lì tutto l’anno. Nel momento in cui è stato abolito l’articolo 35 è stato innalzato il vincolo idrogeologico e la zona è stata considerata a rischio elevato, per la vicinanza del Vomano. Catena nel 2010 fece un ricorso al Tar, bocciato nel 2017, ed è in attesa che si esprima il Consiglio di Stato. Nelle more è stato costretto ad abbattere il lido ma ora gli è stato concesso di rimettere una struttura amovibile.(l.v.)

