Il luminare Gasbarrini: «Ospedale da potenziare»

Il medico segnala la posizione strategica del presidio sulla costa e la sua storia «Ci sono reparti validi, ma il personale va messo in condizioni di lavorare»
GIULIANOVA. Anche il luminare Giovanni Gasbarrini è convinto che l’ospedale di Giulianova debba essere potenziato e valorizzato. Se non altro per la posizione strategica della struttura sanitaria, oltre che per una lunga tradizione di efficienza e di servizi resi negli anni da medici che hanno rappresentato il meglio della sanità regionale. «Uno su tutti il compianto Mauro Colombati che, assieme ad altri, portò l’ospedale giuliese a livelli davvero di una certa consistenza», dice l’illustre medico. Gasbarrini è molto affezionato alla città giuliese, dove ama trascorrere diversi periodi dell’anno, in particolare la bella stagione: «A chi mi domanda cosa sia la felicità io rispondo Giulianova». Gasbarrini è considerato un luminare della medicina, figlio d’arte con il padre Antonio originario di Civitella del Tronto, medico personale di Giovanni XXIII, di cardinali e ministri, è stato docente in varie facoltà tra cui Chieti, Bologna, Roma - Sacro Cuore e Cattolica – oltre che primario.
A proposito dell’ospedale di Giulianova Gasbarrini afferma: «La struttura sanitaria deve essere innanzitutto efficace e gestita da ottimi medici come attualmente operano. Inoltre deve garantire la comodità nell’accesso e un servizio il più rapido possibile. Attendere 10 o 15 ore in un pronto soccorso è una cosa drammatica. E ci rimettono proprio quegli addetti che lavorano all’interno del pronto soccorso che fanno di tutto per renderlo efficace e che però non ricevono aiuto da chi dovrebbe provvedere». Poi sull’ubicazione della struttura sanitaria: «L’ospedale di Giulianova copre un’ampia fascia di territorio del litorale che va da San Benedetto a Pescara ed è l’unico pronto soccorso presente su circa 70 chilometri di costa. Ed è l’unico nel periodo estivo, da giugno a settembre, a vedere raddoppiata la popolazione residente. Succede che un ospedale, ancorchè efficiente, venga a trovarsi ingolfato in una tale situazione. E allora in quel determinato periodo soprattutto incrementare il personale medico e paramedico è determinante. Purtroppo da un po’ di tempo vedo che a Giulianova accade il contrario e non capisco il perché. In passato ho avuto esperienze personali attraverso parenti e amici e devo dire che Ortopedia, Chirurgia e Medicina hanno fornito sempre delle valide risposte. Tre punti che funzionano come pure altri consulenti. E allora perché non metterli nelle condizioni di lavorare ed operare per quanto valgono?». In merito ai vari movimenti che stanno prendendo corpo in città a sostegno della richiesta di un ospedale di 1° livello per Giulianova: «Spero di tutto cuore che la risposta da parte di chi deve decidere in tal senso sia positiva in quanto l’ospedale giuliese merita di essere maggiormente considerato».
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