Il M5S di Atri: «Servono fondi per le scuole»

Il candidato sindaco Concetti invita il Comune a partecipare al bando regionale e attacca Ferretti
ATRI. Il Movimento 5 Stelle di Atri sprona il Comune a chiedere finanziamenti per le scuole della città. In una nota il candidato sindaco Massimiliano Concetti scrive: «La Regione Abruzzo lo scorso 20 aprile ha approvato l’avviso pubblico per la redazione del piano triennale di edilizia scolastica 2018/2020. Abbiamo per questo sollecitato l’amministrazione comunale a presentare istanza per accedere ai suddetti fondi, entro il termine fissato al 26 maggio per garantire la tutela della sicurezza dei bambini ». Concetti fa notare che «la struttura che ospita la scuola secondaria di primo grado “Mambelli-Barnabei”, in base allo studio sulla vulnerabilità sismica effettuato nel 2008, risulta essere una delle scuole a maggior rischio sismico nella provincia di Teramo. A distanza di ben dieci anni non è stato realizzato alcun progetto di adeguamento sismico, né chiesti finanziamenti». Il M5S afferma inoltre che «gli edifici di competenza provinciale che ospitano gli istituti superiori Ipsia Zoli e Itc Zol hanno entrambi vulnerabilità sismica prossima allo zero, mentre sul polo scolastico “Illuminati” non è mai stato effettuato lo studio. Abbiamo poi scuole per le quali i finanziamenti sono stati chiesti ed ottenuti, ma i lavori, non riescono ad avere un inizio e tantomeno una fine». Il riferimento è all’asilo nido che attende dal settembre scorso l’avvio del cantiere mentre i bambini sono ospitati in una struttura privata alla quale viene corrisposta una retta mensile. Polemiche anche per gli appalti dei lavori alla scuola elementare “Radici” di Via Umberto I. Concetti polemizza con il candidato sindaco del centrodestra Piergiorgio Ferretti dicendo: «Un “overbooking” degli studenti non rappresenta lustro ed identità nella formazione culturale se si è carenti nell’offerta di strutture e servizi. Le scuole possono considerarsi un vanto quando ci si adopera fattivamente per prevenire i rischi e garantire il livello massimo possibile di sicurezza, e quando ad una adeguata offerta formativa corrispondono adeguate offerte di strutture e di servizi. Da qui il nostro sollecito a richiedere finanziamenti messi a disposizione per il raggiungimento di questi obiettivi». (d.f.)
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