Il M5S: «Ospedali affossati» La Asl: «Nessun taglio in vista»

20 Aprile 2017

TERAMO. Sanità, pesante documento dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle in provincia. «Il piano regionale di riordino ha imposto pesanti tagli che colpiranno le strutture sanitarie del...

TERAMO. Sanità, pesante documento dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle in provincia.

«Il piano regionale di riordino ha imposto pesanti tagli che colpiranno le strutture sanitarie del Teramano: i principali responsabili sono il governatore D'Alfonso e l'assessore Paolucci. Complici sono coloro che invece di rappresentare la popolazione hanno votato, senza fiatare, a favore della distruzione della sanità pubblica, ossia i consiglieri Pepe, Mariani e Monticelli. Tutto ciò per tutelare la propria poltrona, naturalmente.L'esecutore materiale è il direttore della Asl Fagnano, che non rappresenta nessuno, se non D'Alfonso e il Pd. Lautamente pagato dalle nostre tasse, questi procede alle chiusure dei reparti degli ospedali, incurante delle necessità dei cittadini del teramano. Tanta determinazione è forse dovuta al bonus di risultato che riceverà ultimata la chiusura degli ospedali? La riorganizzazione di D'Alfonso e Fagnano permetterà, inoltre, un consistente ingresso della sanità privata nella nostra provincia, che andrà a coprire i posti letto non garantiti dall'ospedale unico e da ciò che resterà delle altre strutture». Tagli in arrivo, secondo i grillini, che peggioreranno il servizio, concludono i consiglieri Fabio Berardini (Teramo), Margherita Trifoni (Giulianova), Patrizia Terzilli, (Bellante), Santino Ferretti (Pineto), Pierluigi Filipponi (Mosciano), Fabio Cinì (Nereto), Bruno Nocella (Castellalto).

La Asl risponde a tambur battente e precisa «che non è in atto alcuna riduzione di servizi o attività, in alcun ospedale. Tutte le unità operative ospedaliere continuano ad operare regolarmente a favore degli utenti. Le decisioni dell'azienda sanitaria sono adottate in esecuzione del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera approvato con decreto del presidente della giunta regionale n. 79 del 2016 così come imposto già da oltre due anni dal decreto del ministero della Salute n. 70 del 2015 che fissa standard organizzativi e qualitativi inderogabili per tutto il territorio nazionale. In tutto l'ambito della Asl di Teramo non esistono domande di accreditamento di strutture sanitarie private e il totale del fabbisogno di posti letto, in rapporto alla popolazione (3 ogni 1000 abitanti), viene coperto esclusivamente attraverso le strutture pubbliche. Appare infine opportuno ricordare che il miglioramento della qualità del servizio sanitario non si ottiene con la moltiplicazione delle strutture ospedaliere o la proliferazione delle micro-unità operative, ma con la loro qualificazione attraverso l'aumento dei numeri e della casistica degli interventi nonché con l'utilizzo di nuove tecnologie. Tra le necessità reali dei cittadini, bisognerebbe ricordare quelle connesse all'aumento della popolazione anziana e a tutte le cronicità, situazioni dimenticate che non dovrebbero trovare l'unica risposta nell'ospedale per acuti». (a.f.)

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