Il maestro di musica sceglie l’abbreviato

Il 62enne della val Vibrata è accusato di abusi sessuali su 8 allieve minorenni: da un anno è ai domiciliari
TERAMO. Il 62enne maestro di musica della val Vibrata accusato di abusi sessuali su otto allieve minorenni (tutte di età inferiore ai 14 anni) sarà processato con il rito abbreviato così come richiesto dallo stesso indagato. Il rito, in caso di condanna, prevede la riduzione di un terzo della pena. L’uomo è agli arresti domiciliari da quasi un anno.
La richiesta di rinvio a giudizio del pm Francesca Zani (titolare del fascicolo) è arrivata dopo l’incidente probatorio nel corso del quale è stata cristallizzata la testimonianza delle vittime e al termine del quale i consulenti tecnici hanno stabilito l’attendibilità delle parti lese. Un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame del minore in caso di abuso sessuale. Secondo la Procura nell'ambito della sua attività professionale, l'uomo avrebbe molestato sessualmente otto ragazzine. L'indagato, difeso dagli avvocati Tommaso Navarra e Luca Di Edoardo, nel corso dell'interrogatorio di garanzia si era avvalso della facoltà di non rispondere. Indagini, quelle delegate all’epoca alla squadra mobile diretta da Roberta Cicchetti, partite dalla denuncia dei genitori di una ragazzina che prendeva lezioni di musica dal 62enne: la ragazzina, stando ai famigliari, aveva iniziato a mostrare segni di insofferenza e disagio, arrivando poi a raccontare a mamma e papà di quei palpeggiamenti intimi da parte del professore. Alla prima denuncia ne sono seguite altre, portando a otto il numero delle minori che accusano l’insegnante di averle molestate durante le lezioni che l’uomo ormai da tempo teneva in un locale di sua proprietà.(d.p.)
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