Il marchio Beccaceci rischia di sparire

Il curatore fallimentare a fine anno dovrà chiudere la procedura e non si trovano imprenditori che rilevino l’attività
GIULIANOVA. Si potrebbe chiudere per sempre il sipario sul nome del famoso ed indimenticabile ristorante “da Beccaceci”, per tantissimi anni rimasto simbolo non solo della giuliesità, ma soprattutto della buona cucina a base di pesce.
Una lunga storia che ha portato il nome di Giulianova in giro per l’Italia e non solo. Le migliori riviste specializzate ne hanno parlato puntualmente con enfasi e le guide culinarie lo hanno sempre tenuto in debita considerazione. Il prossimo 8 gennaio segnerà una data un po’ particolare. Saranno infatti già due anni che l’esercizio è definitivamente chiuso segnando per la città la perdita di un sicuro punto di riferimento. Ma evidentemente sono state molteplici le ragioni che hanno indotto Andrea Beccaceci, ultimo titolare dell’affermato ristorante, a chiudere bottega ed a consegnare i libri contabili in tribunale. Tra l’altro, lui che ha sempre messo avanti il nome della sua città, ha voluto lasciare l’Italia per approdare a Londra dove lavora tranquillamente e dove, tra l’altro, ha potuto mettere a frutto non solo l’esperienza di ristoratore, ma anche la conquistata capacità di sommelier. Molto è dipeso anche dalla crisi che negli anni passati si è fatta sentire con forza e che ha tagliato le gambe a tante aziende, anche quelle consolidate sul territorio come il ristorante “da Beccaceci”. Per chi passa per via Zola è sicuramente un tuffo al cuore vedere perennemente chiuso quel locale che ha fatto scuola ed è stato un punto di riferimento per i buon gustai.
Probabilmente non esisteva una diversa soluzione e così tutto è finito su un binario morto. I dipendenti, per la gran parte, sono stati soddisfatti delle loro spettanze e non sembra ci siano pendenze con i privati. Il curatore fallimentare del ristorante è l’avvocato Marco Maria Ferrari, anche lui giuliese, che ha avuto l’ingrato incarico di portare a compimento una procedura che vede scomparire una delle insegne più illustri della città. Per la verità il legale ha cercato in tutti i modi ed in tutte le maniere di far rivivere quel nome, anche con il subentro di un nuovo esercente, ma vari tentativi sono risultati inutili.
Pare addirittura che Andrea Beccaceci si sia detto disponibile ad affittare il locale a chi avesse rilevato l’attività di ristorazione e le relative attrezzature. Addirittura, sempre d’accordo con il nuovo gestore, si sarebbe reso disponibile a tornare da Londra una volta al mese per organizzare delle serate a tema. Ma tutte le migliori intenzioni sono cadute nel vuoto.
Entro la fine dell’anno l’avvocato Ferrari dovrà chiudere la procedura con la conseguente vendita delle attività presenti all’interno del locale. Sarà alienato il mobilio, come pure le attrezzature costituite da posateria, piatti, bicchieri, tovaglie e suppellettili da cucina. Il curatore preferirebbe cedere tutto in blocco, ma anche in questo caso non sarà facile perseguire l’obiettivo. Comunque tenterà fino all’ultimo giorno la via migliore nella speranza di tenere vivo almeno il nome.
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