Il marciapiede dissestato fa un’altra vittima

GIULIANOVA. Il marciapiede dissestato a causa delle radici dei pini davanti al centro commerciale I Portici, all’Annunziata, ha fatto un’altra vittima, ieri mattina. Una donna anziana, infatti, è...
GIULIANOVA. Il marciapiede dissestato a causa delle radici dei pini davanti al centro commerciale I Portici, all’Annunziata, ha fatto un’altra vittima, ieri mattina. Una donna anziana, infatti, è rovinosamente caduta a terra ed è stato necessario trasportarla al pronto soccorso per curarle la vistosa e profonda ferita che si era procurata al ginocchio. La perdita di sangue è stata ingente ed è stata subito chiamata un’ambulanza per il trasporto in ospedale. I familiari, infuriati per l’accaduto, visto che non è la prima volta che un anziano cade e si fa male nello stesso punto (un uomo si è anche fratturato il femore), hanno richiesto all’amministratore del centro commerciale Attilio Falchi tutte le ricevute delle mail inviate al Comune (e per conoscenza al prefetto di Teramo) per fare presente il problema. Molto probabilmente, la famiglia chiederà un risarcimento all’amministrazione. «Oggi una signora», riferisce Falchi, «è caduta per colpa delle condizioni del marciapiede e della strada antistante il centro commerciale I Portici. Ho segnalato formalmente molte volte la pericolosità del tratto ed abbiamo dichiarato la disponibilità, come centro commerciale, a concorrere alle spese di riqualificazione pur di evitare altri infortuni e il grave danno di immagine per la città, il quartiere e gli esercizi commerciali della zona. Non ho ricevuto risposte». Falchi, nel maggio scorso, aveva segnalato lo stato di grave abbandono dei marciapiedi di via Di Vittorio, quelli cioè da cui si accede alla piazza centro commerciale. «Il Comune», continua l’amministratore, «dovrebbe anche chiudere quel tratto di via Di Vittorio in cui si interrompe lo spartitraffico, proprio davanti all’ingresso del parcheggio del centro. Lì, infatti, c’è la linea continua e gli automobilisti non potrebbero, come in realtà abitualmente fanno, svoltare a sinistra. Il mese scorso è successo un grave incidente per questo motivo. Abbiamo più volte chiesto al Comune l’autorizzazione per rimettere noi a posto i marciapiedi, almeno, anche perché le macchine sbattono contro l’asfalto alzato quando entrano, ma non ci è stata mai data risposta».
Margherita Totaro
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