Il Masterplan rilancerà il centro fieristico

I sindaci: l’intervento è tra le priorità da finanziare insieme a risanamento del Vibrata e turismo
VAL VIBRATA. Dal Masterplan arriveranno i fondi per rilanciare il centro fieristico di Sant’Egidio alla Vibrata. I sindaci dell’Unione dei Comuni hanno approvato con atto di giunta la delibera con la quale hanno individuato le tre opere importanti da finanziare nel territorio della vallata per un valore complessivo che supera i 16 milioni di euro. Dopo aver dato parere favorevole al risanamento del torrente Vibrata dalla foce alla sorgente (progetto che ricalca il contratto di fiume) e al percorso integrato turistico-culturale, i dodici alfieri della Città-territorio, nella seduta di lunedì, hanno varato l’altra progettualità che rientra fra gli interventi ritenuti strategici per il rilancio, in questo caso dell’economia. Se da una parte, infatti, i sindaci hanno puntato alla riqualificazione ambientale del torrente Vibrata e al rilancio turistico e culturale del comprensorio, ora si guarda all’economia.
«Va precisato che dopo due incontri e proposte avviate già nel 2010, il sindaco di Corropoli Umberto D’Annuntiis ha sollecitato la discussione sul Masterplan convergendo l’attenzione su questi tre settori», spiega il presidente dell’Unione di Comuni, Leandro Pollastrelli, «ed i colleghi hanno favorevolmente accolto la discussione che è andata a compimento. Ora, comunicheremo alla Regione la delibera ma una copia la consegnerò al governatore Luciano D’Alfonso quando giovedì giungerà a Sant’Omero per discutere dell’area di crisi Val Vibrata-Tronto. E’ chiaro che il risanamento del torrente Vibrata è prioritario, come pure la creazione del percorso turistico-culturale che unisca la vallata», aggiunge Pollastrelli, «ma è altrettanto importante rilanciare l’economia del territorio. Riteniamo che il centro fiera di Paolantonio di Sant’Egidio alla Vibrata debba meritare attenzione. Oggi, rispetto al passato nel quale la struttura era stata concepita, il centro fieristico va potenziato, riconvertito e rilanciato come punto di riferimento dell’economia e delle imprese. Pertanto, i fondi del Masterplan riteniamo debbano anche essere indirizzati per questo fine».
Diversi Comuni avevano individuato le proprie necessità: centri museali, ristrutturazione del patrimonio pubblico e infrastrutture. Adesso, a livello comprensoriale, i dodici sindaci hanno tracciato le tre direttrici alle quali destinare i fondi messi a disposizione dal Masterplan.
Alex De Palo
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