Il Mastromauro-bis è uno schiaffo al Pd

20 Novembre 2015

Niente secondo assessore, entrano gli esterni Grimi e Giovanardi

GIULIANOVA. Il sindaco Francesco Mastromauro sfida e stupisce tutti e, in barba alle richieste del suo partito, il Pd, che avrebbe voluto due posti in giunta, inserisce due assessori esterni nella nuova giunta, presentata ieri in sala consiliare: Gianluca Grimi, responsabile Confesercenti e presidente della consulta del commercio, e Germano Giovanardi, commercialista e revisore contabile. Confermati invece Nausicaa Cameli (lista civica per Mastromauro), che resta vicesindaco – e non era scontato, visto che nei giorni scorsi si era parlato di una possibile revoca dell’incarico –, Fabio Ruffini (unico Pd in giunta) e Katia Verdecchia (Civicamente).

A Grimi, che dovrà dimettersi dalla consulta, il sindaco affida le deleghe ai lavori pubblici, manutenzione e verde pubblico, mobilità e traffico (deleghe che aveva Nello Di Giacinto, che non è stato riconfermato come da pronostici), turismo e democrazia partecipata (che prima era nelle mani del sindaco). A Giovanardi, invece, il primo cittadino lascia in custodia i rapporti con le partecipate e il bilancio, delega che prima era di Katia Verdecchia. A quest’ultima spettano nuove deleghe, ossia manifestazioni, sport, risorse extracomunali e commercio (in precedenza gestite dal dimissionario Pierangelo Guidobaldi), mercato ittico e risorse umane.

«Questo cambio», ha affermato Mastromauro nella conferenza stampa di ieri, annunciata in fretta e furia in tarda mattinata, «non è un giudizio di disvalore nei confronti dell’operato di Katia, ma solo un cambiamento per migliorare». A Fabio Ruffini sono riconfermate le sue deleghe precedenti, ossia ambiente, edilizia privata e demanio marittimo con l’aggiunta dell’urbanistica, prima nelle mani del sindaco. Nausicaa Cameli continuerà ad occuparsi di sociale, edilizia residenziale pubblica, scuola, pari opportunità e anche di cultura. Mastromauro ha inoltre annunciato ieri che, in apertura del consiglio comunale odierno, presieduto dal riconfermato Jurghens Cartone, affiderà altre deleghe a diversi consiglieri. Mastromauro non rinuncia nemmeno alla collaborazione, seppur esterna, del suo amico fidato Archimede Forcellese, che continuerà a seguire, a titolo gratuito, il demanio fluviale, la stazione ferroviaria e l’attuazione del programma. Nel corso della conferenza, il primo cittadino ha anche affermato che il numero dei dirigenti sarà presto dimezzato, a compimento della riorganizzazione degli uffici, prevista per le prossime settimane. I dirigenti, dunque, da quattro passeranno a due.

Mastromauro, dunque, decide ancora una volta di agire autonomamente, incurante della richiesta di due assessori da parte del Pd, il suo partito che, pare, abbia già pronta una mozione di sfiducia nel cassetto. «Non ho mai subito condizionamenti», ha affermato il primo cittadino, «ho ascoltato tutti i gruppi, ma poi è il sindaco a dover prendere la decisione. A fine estate 2016 ci sarà una nuova verifica». Significativa, ieri, l’assenza di rappresentanti del Pd (era presente solo Cartone), anche se Mastromauro ha cercato di giustificare i suoi compagni dicendo che avevano impegni di lavoro).

Per l’opposizione, invece, la mossa di Mastromauro altro non è che un suicidio politico. «Mastromauro ha decretato il suo suicidio politico», ha affermato Jwan Costantini, coordinatore giuliese di Forza Italia, «oggi il segretario del Pd Gabriele Filipponi deve dimostrare di avere gli attributi per candidarsi alle prossime elezioni e presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco. Noi siamo pronti ad appoggiarla. Se non lo facesse sarebbe complice del declino della città. Chiamare due assessori esterni alle 9 di mattina e poi presentarli qualche ora dopo, come ha fatto Mastomauro, non è possibile, deve rendersi conto che questa è Giulianova, la seconda città per importanza nel Teramano».

Margherita Totaro

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